“All path are left here… ” è l’album dei Necrom che arriva nei mercati a tre anni circa di distanza dal debutto, fatto con l’EP “The light has never been here”(autoprodotto), da cui sono stati ripresi tre brani e riproposti qui e nello specifico: “The light has never been here”, “Food for worms” e “The oldest horror”.
Già dalla copertina certe influenze e certi “appeal” li troviamo e vengono riconfermati appena si schiaccia il tasto “play”. Che dire… già dalla prima traccia: “Dagon” troviamo un “attore” a me molto caro: H.P. Lovecraft.
Musicalmente, come accennato sopra, è parecchio legata alla combo death metal svedese, per chi non fosse addentro: Dismember, Entombed in primissima battuta.
Quindi riff grossi e “sporchi”, ritmiche corpose e mitraglianti con la classica voce in growl profondo e raschiante. Come sempre il basso poco presente, e come ci si poteva aspettare un album con stilemi compositivi e con dinamiche stilistiche prevedibili e “dentro a piene mani” con il vecchio modus operandi dei Dismember e degli Entombed.
Il fatto di riuscire a proporre un lavoro “datato” come scelte sonore, ma rendendolo comunque apprezzabile ora non è cosa da poco e neppure scontato.
Nulla di nuovo sotto al sole si potrebbe dire, ma a volte il nulla sotto al sole è comunque un momento di caro respiro e di “confort music”.
A mio avviso “Food for worms”, “The oldest horror” (come detto prima presi dal vecchio EP), “Tomahawk of bone”, “Dagon” e la conclusiva “The woods of weird west” risultano i brani che mi hanno colpito positivamente. Come sempre, ascoltate l’album e trovate le vostre tracce preferite.
La band di Charkiv propone veramente un lavoro stagionato, non vecchio, che ha le radici ben radicate nello swedish death. Con questo “All paths are left here…” la band ha fatto un ottimo lavoro e Osmose ha centrato con l’azione di produrre questa band. Consigliato per gli amanti sfegatati del death vecchio stile.
Voto: 8.5/10
Alessandro Schümperlin















