Kriegsgötter MMXXV segna un importante momento di rinnovamento per i Mystic Circle, configurandosi come una riedizione ampliata dell’EP Kriegsgötter II del 2000. Con otto tracce che spaziano tra brani inediti, nuove versioni di pezzi storici e reinterpretazioni di classici metal, l’album rappresenta un ponte ideale tra passato e presente, mettendo in risalto l’evoluzione artistica del duo tedesco formato da A. Blackwar e Beelzebub.
Il disco si apre con una potente cover di “One Rode to Asa Bay” dei Bathory, stabilendo subito un tono epico e oscuro. Tra i momenti salienti figurano anche la nuova versione del brano originale “Die Götter der Urväter” e l’aggressiva “Unholy Metal Cult”, a cui si aggiungono strumentali atmosferici come “Azazel’s Soulfly”, che donano varietà al lavoro.
Le reinterpretazioni sono numerose e sorprendenti: si va da “Cry Little Sister” (colonna sonora di The Lost Boys) a “Afraid to Shoot Strangers” degli Iron Maiden, impreziosita dalla partecipazione vocale di Sarah Jezebel Deva (già nota per Cradle of Filth e Therion). Non mancano omaggi a mostri sacri come Celtic Frost, Possessed e Acheron, che evidenziano il legame viscerale della band con le proprie radici black e death metal.
La produzione si presenta moderna e curata, bilanciando efficacemente aggressività, atmosfera e melodia. Gli arrangiamenti rispettano l’essenza dei brani originali ma introducono una cifra stilistica personale, tipica dei Mystic Circle. Il risultato è un’esperienza d’ascolto intensa, celebrativa ma non nostalgica, capace di attrarre sia i fan storici che i nuovi ascoltatori.
Kriegsgötter MMXXV non è semplicemente una raccolta di cover o una riedizione: è un manifesto artistico che omaggia la scena estrema degli anni ’80 e ’90 con uno sguardo maturo e consapevole. Le reinterpretazioni sono eseguite con rispetto e personalità, e la presenza di brani originali aggiornati dimostra una volontà di crescita artistica.
Voto: 8/10
Daniele Blandino















