Attesissimo ritorno dei MOTUS TENEBRAE dopo qualche anno di assenza, band toscana che da più di vent’anni domina la scena Gothic Doom Metal che il tempo ha agito come col buon vino.
Sono stata incaricata dal Direttore di recensire questo album che conosce molto bene la mia anima dark e che negli ultimi mesi ho molto apprezzato i lavori editi dalla My Kingdom Music e devo dire che non ha sbagliato.
Ma veniamo a loro, i MOTUS TENEBRAE nascono nel 2001 a Pisa per mano del bassista Andrea Das Cox e del cantante-chitarrista Luis McFadden. Nel 2007, con “Soul Expression”si sono guadagnati il titolo di una delle migliori band gothic doom metal della scena musicale italiana. Nel corso degli anni, hanno partecipato al progetto artisti talentuosi, come Valerio Voliani (Diesanera) e Andrea Falaschi (Deathless Legacy) a me già noti perchè hanno calcato il palco del RMF, organizzato dall’associazione RME Onlus a Pulsano (TA) di cui faccio parte.
In questo nuovo lavoro è evidente, come suddetto, che il tempo ha affinato le qualità tecnico-stilistiche della band che ha arricchito e perfezionato quelle atmosfere oscure e profonde tipicamente peculiari del genere di cui portano la bandiera tricolore.
La band descrive l’album come un viaggio attraverso il dolore e il declino dell’essenza umana e il “Requiem”, è il dar voce al proprio dolore e dà il via ai primi passi verso la redenzione e l’ingresso in un “nuovo mondo” spirituale. È un inno alla forza dello spirito umano che attraversa l’abisso per trovare la pace.
Fin dal primo ascolto ho iniziato ad assegnare i miei soliti asterischi ai brani che hanno attirato la mia attenzione ma senza farci molto caso, alla fine, riguardando gli appunti, ho visto che non solo quasi tutti avevano un asterisco come i due singoli notevoli “Endless Buildings” e “In Sorrow’s Requiem”, ma alcuni addirittura tre come “The Dark Machine”, “Fragments” e vincitore assoluto con cinque è “Pulvere Sacro”.
Concludo che questo è un album da ascoltare e riascoltare, magari con delle cuffie di buona qualità per gustare le sfumature gotiche in ogni loro bellezza.
Voto: 8/10
Ilaria Midnightsun
















