Ammettiamolo: da ben 8 anni il mondo Rock-Metal sente molto la mancanza della buonanima di Lemmy e dei suoi Motörhead. Tutt’un tratto è venuta a mancare al mondo la presenza di una band così leggendaria “playing his hearts out every night”. Ciò si evince dalla release di parecchi live, recenti e non, che vengono continuamente pubblicati, anche in cofanetti piuttosto appetitosi quanto costosi. Operazioni discografiche inerenti questo ormai mitico gruppo si susseguono, e logicamente, tenuto conto della statura artistica di questo autentico Mito del Rock And Roll, tutto ciò non finirà molto presto.
Proprio nell’ambito di queste operazioni discografiche (lasciando un attimo da parte le motivazioni speculative, che comunque sono sicuramente molto presenti), ecco un sontuoso e copioso “reload” dell’ultimo studio-album della band. Quel “Bad Magic” che nel 2015 festeggiò i 40 anni di esistenza dei Motörhead sulla faccia del Pianeta Terra. Pocodopo una buona parte del tour, come sappiamo, alla fine dell’anno Lemmy venne a mancare, proprio pochi giorni dopo aver festeggiato il suo 70mo compleanno, durante le tristi festività natalizie del 2015.
“Bad Magic: SERIOUSLY BAD MAGIC” rappresenta forse un’azione di “cristallizzazione” di un momento particolarmente buono, a livello qualitativo, della leggendaria band. Ammettiamolo: nonostante il sound dei Motörhead è sempre basato sul classico “Loud Rock And Roll” con cui sono da sempre conosciuti, l’album in questione, vuoi per la spaventosamente incisiva e “fastosa” produzione, vuoi per un certo intrinsenco elemento “accattivante” e “di cuore” è riuscito PARTICOLARMENTE bene! E’ quindi logico (secondo la logica di mercato ma anche non) ritrovarsi qualche anno dopo con un arricchimento dello stesso così sostanzioso ed accattivante per tutti i fan.
In coda alle 12 potentissime tracce dell’album originale (e alla buona cover di “Sympathy For The Devil” dei Rolling Stones), troviamo quindi innanzitutto, come materiale bonus, una discreta cover del classico “Heroes” di David Bowie (a quanto pare brano molto amato da Lemmy) più due buoni inediti scaturiti fuori dalla stessa sessione di studio di “Bad Magic”: la pesantissima “Bullet In Your Brain” (di cui è presente anche il videoclip) e la Rock-ballad “Greedy Bastards”, introdotta da uno “spoken word” dello stesso Lemmy immortalato e campionato per l’occasione. Ma le sorprese non finiscono qui. Abbiamo difatti un bonus disc dal vivo, registrato nello stesso anno durante uno show in Giappone (Fuji Rock Festival). Quasi 70 minuti di concerto, ben tenuti tutto sommato, anche se spesso purtroppo Lemmy sbaglia alcuni attacchi di cantato di “Ace Of Spades” e della particolarmente allungata traccia conclusiva “Overkill”. Sì lo so, non dovrei dirlo, ma purtroppo le registrazioni dei live sono spietatamente realistiche, e ci fanno veramente male. Ciò nonostante, il palco viene tenuto ancora con un certo carisma da Lemmy e soci, e il Rock And Roll scorre che è una bellezza.
Diversi sono i formati con cui viene pubblicata questa chicca onnicomprensiva. Il classico doppio CD digipack, il doppio vinile, digital streaming/download e… un cofanetto super-lusso che mi fa un po’ d’inquietante. Oltre al doppio vinile e doppio CD il cofanetto contiene un’intervista a Lemmy intitolata “War, Love, Death and Injustice” stampata su vinile 12″ e… un’esclusiva “Motörhead – MURDER ONE” tavoletta Ouija + planchette utile per chiunque avesse “il desiderio di fare due chiacchiere con Lem al di là di queste spoglie mortali” (Beh ragazzi, insomma lasciatelo riposare in pace, che diamine!) Ad ogni modo: scegliete pure con calma la vostra versione preferita e celebrate ancora una volta uno dei dischi più belli degli ultimi tempi riguardo i Motörhead… e non scordiamo mai le Sacre Radici del Metallo. Una di queste sono proprio Loro.
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















