La Black Widow Records da alle stampe questo split-LP caratterizzato da un assortimento di artisti alcuanto inconsueto e, diciamolo, piuttosto bizzarro. Innanzitutto abbiamo Mortiis, ben conosciuto per il suo passato negli Emperor, ma in seno alla sua attività da solista oscillante tra l’Ambient più oscura (anzi: Dungeon Synth, che è il termine attualmente più in voga), l’Industrial e addirittura, come punto di congiunzione tra i primi due generi toccati, la Elettrowave/Synthpop. Proprio qui troviamo quattro “outtake” dell’album “Smell Of Rain”, che non sono giunte oltre alla versione demo. Tenendo conto della rozzezza del materiale proposto, comprensiva di alcuni improvvisi sbalzi di tempo della drum-machine, e di una performance vocale non proprio convincente, possiamo dire che i quattro brani presentano una qualità altalenante ma rappresentano un piccolo compendio del suddetto album, unico esperimento Synthpop di Mortiis prima di sfociare in lidi Industrial, ma nulla di più. Meglio gli ormai storici Il Segno Del Comando, che nel puro stile Dark/Prog che li contraddistingue da sempre, ci elargiscono due brani complessi e dall’atmosfera tetra, con inquietanti e sinistre eco esoteriche nel testo di “Architettura Dell’Apostolato Nero”, e con chitarre e keyboards (con la solita predilezione per l’organo liturgico di “Paul-Chain-iana” memoria) che si rincorrono a suon di ritmi complessi e sfaccettature più soft. Merita inoltre un elogio l’unico, lungo brano presente dei Freddy Delirio And The Phantoms. Il progetto Horror/Rock/Metal del tastierista dei Death SS infatti, per tutti i 9 minuti di “Platinum”, coglie particolarmente nel segno per la sua atmosfera Gotico/Horrorifica, riuscendo a coinvolgere abbastanza benino l’ascoltatore con quella che pare una versione molto più Prog e molto più Keyboards-oriented dell’epocale Horror Metal sound tipico della band di Steve Sylvester, forse anche grazie ad un peculiare e carinissimo retrogusto “vintage” definito nella produzione. Difficile a descriversi, esorto chi è incuriosito dalla mia recensione a dare un ascolto, non se ne pentirà. Riguardo il giudizio globale, è una media di tutto il materiale presente. E mi pare globalmente buono.
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli
















