Riecco i tedeschi Mentalist, creatura dell’ex-batterista dei Bling Guardian Thomen Stauch, con il loro secondo album. Se l’esordio dell’anno scorso mi aveva favorevolmente impressionato, con questo “A Journey Into The Unknown” non posso dire altrettanto. Intendiamoci: è un album di Power Metal formalmente ben realizzato, dove la tecnica e l’impatto d’insieme non mancano. Tuttavia, è forte l’impressione che l’album sia stato tirato fuori in fretta e furia, assemblato molto grossolanamente a livello compositivo, con dei passaggi repentini di ritmo e di parti vocali che non convincono a pieno. Brutta cosa la fretta, quand’essa castra in parte la creatività. Secondo me, i Mentalist avrebbero dobuto ponderare meglio la realizzazione del loro secondo album. In questo modo, invece, rischiano di rimanere impantanati nel vasto mare di gruppi Power Metal che realizzano dischi formalmente perfetti, ma poveri di sostanza e merito artistico. Peccato. Spero si rifaranno in futuro.
Voto: 5,5/10
Alessio Secondini Morelli















