Melodius Deite provengono dalla Thailandia (pur con un tastierista spagnolo ed un cantante giapponese). E con questo loro quarto album “Elysium” mostrano tutta l’intenzione di urlare “OK voi anglofoni ed europei avete avuto il vostro tempo, ora tocca a noi!” Ed in effetti, mi sono trovato dinnanzi un meraviglioso album di Prog/Power Metal d’assalto. Pieno di energia e di velocità, ma anche di cambi di tempo intricatissimi e tecnica da shredder (per la cronaca, il guitar-hero virtuoso di turno si chiama Biggie P. Phanrath). L’ottima produzione mette in luce la potenza del loro sound, che pare particolarmente benedetto dal Sacro Spirito del Metallo. Ma i nostri sono talmente eccelsi tecnicamente che… fanno l’azzardo di aprire l’album con un intricatissimo quanto breve strumentale zeppo di retaggi Fusion. Ma non preoccupatevi: questo e la bonus finale “Various Seasons” (altrettanto strumentale ed intricata) sono solo episodi isolati. Il resto dell’album è composto di ottimi brani, molto guitar-oriented se vogliamo (seppur caratterizzati da un tappeto di keyboards che “epicizza” l’atmosfera senza togliere spazio agli altri strumenti), che riescono nell’intento di associare belle Power Metal songs a passaggi progressivi abbastanza intricati (saltuariamente si sente anceh l’influenza Djent) alle ispirate e quasi liricheggianti vocals di Mashahiro “Yama-B” Yamaguchi… ed alcuni marginali interventi vocali in stile Death Metal. Beh, parrebbe un pastiche di stili, ma vi assicuro che l’album è veramente bello. Ribadisco che con la produzione particolarmente riuscita che caratterizza quest’album, non possiamo fare altro che dire: benvenuti tra noi Melodius Deite. Voi sì che siete una Prog/Power Metal band con i controattributi fumanti.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















