Secondo lavoro per gli italiani ManaM, band che suona melodic death metal dalle tinte a dir poco spettacolari. Dicevamo dunque, il primo album, Rebirth Of Consciousness di due anni fa, aveva messo in luce una band molto personale e particolare allo stesso tempo, in quanto autori di un gran bel lavoro. Con il nuovo Ourobos, la band si è assolutamente superata, e non era certamente facile visto e ascoltato il precedente album. Sempre sotto l’ala protettrice della Rockshots Records, i ManaM danno alle stampe un disco che li vedrà al centro dell’attenzione non solo italiana, sia si parli di media che di ascoltatori. Qui signori miei, si parla di pure emozioni, dalla prima all’ultima nota. Passa in secondo piano la definizione del genere, perché qui non ci sono confini nel modo più assoluto. Partono magari da una solida base death metal melodica, ma il suono si espande in tante direzioni, passando da un mood brutale e granitico a delle atmosfere melodiche e quasi leggiadre. La tecnica sviluppata in brani come Nigredo, The Enclosing Veil oppure Albedo, tanto per citarne alcune, porta la band anche su versanti quasi prog death. Se le linee dirette, furiose di Storm mostrano che la band si trova a proprio agio anche sulle parti feroci, quasi black, con The Silver Blade si torna a operare in un modo a dir poco egregio, con un brano pieno di pathos e melodie molto affascinanti, come del resto affascinante è tutto l’album, dove ogni singola canzone delle nove presenti, è un piccolo gioiello di musica a 360°. Ouroboros è un disco cui si possono avvicinare tranquillamente non solo gli amanti della musica estrema in generale, ma anche tutti quelli che amano con sincerità la buona e grande musica. Con questo secondo album, i ManaM possono affacciarsi con orgoglio e anche perché no, un pizzico di presunzione, nel mondo affollato della musica mondiale, saranno sicuramente molto in vista, grazie a un opera veramente pulita, bella ed emozionante.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















