Cosa dire… di sicuro rappresentava una certa sfida per gli ispanici Lords Of Black eguagliare in qualità il precedente “Alchemy Of Souls, Pt. I”. Eppure la band del mitico Ronnie Romero (attuale singer dei Rainbow, ricordiamo) riesce nell’intento, sfornando il seguito di quello che è stato uno dei top-di-gamma dell’Heavy/Power Metal nell’anno 2020. Come spesso mi capita di ripetere, il Power è in regressione causa inflazione di albums tutt’altro che epocali. Menomale che per i LOB la cosa non vale. Effettivamente, il quartetto ancora una volta fa le cose per bene, prendendosi i giusti tempi (forse aiutati dal lockdown da pandemia). Ed alla fine ci regala un album zeppo di maestria tecnico-compositiva, energia metallica, perizia tecnica, non disdegnando feeling ed epicità quel tanto che basta per sfornare un disco che sia di classe. Gli arrangiamenti spesso tendono anche al Prog, rivestiti come sono di keyboards maestose e di ritmi d’una certa complessità, come avviene nella nona traccia “In A Different Light”. Purtuttavia, come nella maestosa opener “Maker Of Nothingness” l’energia del più sincero Heavy Metal non manca mai di manifestarsi tra i solchi. Ed oltretutto, risulta in particolar modo piacevole una produzione ricca e di gran carattere, capace di far risaltare delle chitarre il più possibile energiche e potenti, senza mai lasciar nulla al caso. Non ho molto da aggiungere in comparazione con la Pt. I, se non che quest’album è un degno successore, qualitativamente complementare a ciò a cui i nostri ci hanno già largamente abituato. Oltretutto i nostri “prolissano” l’album con una traccia bonus che è una cover di “Sympathy” degli Uriah Heep, riletta in maniera piuttosto consona al proprio sound. Bene, tutto qui. Consiglio anche quest’anno ai Power Metallers di baloccarsi con l’ultimo lavoro dei Lords Of Black. Ne vale realmente la pena.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















