I canadesi Ice War sono una band alquanto singolare. Il loro quarto album “Defender, Destroyer”, con la sua bella intro super-epica e la conseguente prima song “Power From Within” che sanno molto di Judas Priest, potrebbe inizialmente esser preso per un vero e proprio album… per “Defenders” appunto, radicato com’è, almeno a livello di produzione, nel Metal più classico ed epico. Guardando la copertina ed il cromatissimo logo… dubbi non ve ne sono. Ed invece… andando avanti nell’ascolto ci accorgiamo della sorpresa. La vera natura musicale degli Ice War è quella di una band… Speed Metal, la cui energia sonora sfocia sfacciatamente nel vero e proprio Hardcore/Thrash. Tutto ciò si trova innanzitutto in un cantato di stampo palesemente “punkeggiante”, così come nella tipica velocità forsennata che quasi senza interruzione imperversa su quasi tutte le songs presenti sull’album. Fanno eccezione un paio di brani dal tipico andamento a “cavalcatona epica” come l’interessante “Mountains Of Skulls”. Ma permane sempre e comunque una performance vocale “catarrosa” e volutamente sgraziata, a metà tra Lemmy ed un aggressivo cantato hardcoreggiante. La batteria è palesemente programmata al computer, ma questo non da noie più di tanto. Possiamo solo affermare, in finale, che la band in questione ci ricatapulta indietro agli anni ’80, con un bel disco pregno di suggestioni dello Speed Metal ed un’attitudine Thrash/Hardcore di stampo sì abbastanza seminale, ma ancora oggi molto, molto coinvolgente. Complimenti!
Voto: 8/10
Alessio Secondini Morelli















