I pionieri giapponesi dell’avant-garde black metal Sigh hanno pubblicato “Unputenpu”, il primo singolo estratto dal nuovo album “Goh-ka”, in uscita il prossimo 4 settembre per Peaceville Records. Il brano è accompagnato da un videoclip ufficiale diretto dall’artista romeno Costin Chioreanu, già noto per le collaborazioni con alcune delle più importanti band della scena metal internazionale.
A rendere ancora più speciale “Unputenpu” è la partecipazione del frontman e chitarrista degli Opeth, Mikael Åkerfeldt, autore dell’assolo di chitarra presente nel brano.
Parlando della canzone, Mirai Kawashima ha spiegato come il pezzo rappresenti un punto di arrivo nella ricerca stilistica della band.
«Non ho la minima idea di come questa canzone possa suonare alle orecchie degli altri. Lo shuffle è un ritmo utilizzato in tutto il mondo e credo di aver finalmente completato il mio personale stile giapponese con “Unputenpu”. L’assolo di Mikael Åkerfeldt dona sicuramente un’ulteriore spinta al brano».
Dal punto di vista lirico, il pezzo affronta il tema del destino e dell’imprevedibilità della vita.
«”Unputenpu” esprime l’idea che fortuna e sfortuna siano determinate dalla volontà del cielo o dal destino, qualcosa che sfugge completamente al nostro controllo. Chiunque potrebbe morire oggi o perdere una persona cara. La vita può essere crudele in qualsiasi momento. Il testo nasce da un’esperienza personale, ma preferisco non entrare nei dettagli».
Un concept ispirato al buddhismo
Il nuovo album “Goh-ka” si presenta come uno dei lavori più ambiziosi della carriera dei Sigh. Secondo Kawashima, rappresenta un disco estremamente personale, paragonabile per importanza a Shiki, sia sul piano musicale sia su quello concettuale.
Il titolo racchiude tre differenti significati nella lingua giapponese:
- il fuoco infernale che punisce i peccatori;
- il grande incendio apocalittico che distrugge il mondo;
- il karma, inteso come conseguenza delle proprie azioni.
L’intero concept ruota attorno al Kuso-zu, una tradizione artistica buddhista che raffigura le nove fasi della decomposizione del corpo umano dopo la morte. Si tratta di immagini nate per invitare alla meditazione sull’impermanenza della vita, sulla certezza della morte e sul distacco dagli attaccamenti materiali.
Anche la copertina e le illustrazioni contenute nel booklet dell’album sono state realizzate seguendo questa antica tradizione figurativa.
Un disco ricco di collaborazioni
Accanto ai membri storici Mirai Kawashima, Dr. Mikannibal e Nozomu Wakai, il nuovo lavoro vede la partecipazione del batterista statunitense Mike Heller, del bassista Frédéric Leclercq (Kreator), oltre ai musicisti Masayoshi Tanaka, Ginzaburo Abe e alla già citata guest star Mikael Åkerfeldt.
Le registrazioni sono state effettuate in diversi studi, mentre mixaggio e mastering sono stati affidati ancora una volta a Lasse Lammert presso gli LSD Studios in Germania.
Tour europeo da settembre
L’uscita di Goh-ka sarà accompagnata da un tour europeo che prenderà il via il 3 settembre in Polonia e attraverserà numerosi Paesi, tra cui Germania, Repubblica Ceca, Danimarca, Paesi Bassi e Francia, con l’ultima data prevista il 15 settembre a Parigi.
Formatisi tra il 1989 e il 1990, i Sigh sono considerati una delle realtà più originali della scena metal mondiale. Dopo l’album d’esordio Scorn Defeat del 1993, diventato un classico del black metal, la band ha progressivamente ampliato il proprio linguaggio sonoro, mantenendo un’identità inconfondibile e conquistando negli anni un ruolo di riferimento nel panorama avant-garde internazionale.
















