Negli ultimi anni, stiamo assistendo a un esplosione di gruppi metal italiani come mai prima e la cosa interessante è che la maggior parte di esse sono delle vere e proprie eccellenze, come nel caso dei bresciani Helikon che hanno da poco pubblicato il primo album, dopo l’interessante Ep d’esordio, Challenge Of Death, dal titolo Myth & Legend. Questo primo lavoro discografico si presenta come un perfetto mix di heavy metal, thrash e power melodico. La situazione si fa abbastanza seria fin dai primi istanti dell’iniziale A Last Kiss To Say Goodbye, dove il quintetto mostra una padronanza spettacolare dei propri strumenti. Non è cosa semplice unire in modo personale Megadeth e Metallica, cosa che riesce del tutto naturale questi ragazzacci. Le colate incandescenti di metallo continuano con Prince Of Night, brano dal taglio epico e battagliero, in linea con i Manilla Road più epici. Anche quando smorzano un po’ e s’immergono nei classici mid tempo, quasi ballad per l’esattezza, gli Helikon fanno davvero paura, in quanto il sound da loro proposto è molto affascinante e soprattutto trascinante. Grande prova espressiva al vetriolo, del cantante, Giacomo Merigo, che mostra un range vocale assolutamente da urlo. Che dire poi del lavoro stratosferico fatto dalla coppia di chitarristi che rispondono al nome di: Davide Piazza e Luca Alonzi, rispettivamente lead e rhythmic guitar, un’assoluta certezza fatta di tecnica, gusto per la melodia e per i riff spezza ossa. Coadiuvati ovviamente da un’altrettanta grande sezione ritmica, dove Lorenzo Piazza, basso e Edoardo Scanzi, batteria, risultano una micidiale macchina ritmica mai fine a se stessa comunque. L’attacco sonoro continua mediante un anthem del calibro di Chant Of Crow, brano che denota ancora di più una spiccata personalità in quanto a heavy metal puro. Oscura e dannata Mr Hyde, altro tassello che si unisce al resto delle canzoni già citate. Un sound e una struttura matura fanno della title track Myth & Legend un piccolo gioiello heavy di cui andare altamente fieri. Vanno a chiudere questo scoppiettante debutto altre due canzoni che non sono da meno rispetto alle altre, Ophelia e la spettacolare The Ballad Of Mephisto, degna chiusura per un album che sicuramente regalerà molte soddisfazioni alla band, perché è carico di musica forte, pesante, veloce e appassionante. Disco destinato a tutti gli amanti del metal in tutte le sue sfaccettature e forme.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















