Due anni fa Hank Von Hell uscì con “Egomania” ed ora torna con questo “Dead” . Per chi non conoscesse questo nome, vergogna, Hank von hell è l’ex frontman dei Turbonegro: Hans Erik Dyvik Husby.
La proposta in questo nuovo lavoro è un mix tra glam, punk e rock and roll. Ci sono rimandi ad Alice Cooper, ai Mötley Crüe e sotto un certo aspetto a Gluecifered Hellacopters. Le composizioni sono più mature rispetto al passato e certamente una grossa mano l’ha data Tom Dalgety(produttore di Ghost, Opeth, Therapy? e Rammstein, giusto per dire due nomi) che oltre ad essere produttore con Oscar Nillsson e Kristofer Strandberg è co autore di un paio di brani. Inoltre le comparsate non mancano troviamo Cone McCaslin e Dave Baksh dei Sum 41 ospiti in un brano e Guernica Mancini, cantante delle Thundermother, in un’altro brano.
Le scelte di mixer e di post produzione sono ottime, Hank sa detreggiarsi come un serpente estremamente abile su sonorità e su arrangiamenti veramente spettacolari. Gli strumentisti ed i collaboratori per mix e masterrendono ottimo il nuovo lavoro di Hank. Per capirci Oscar Nillsson l’ha mixato e masterizzato da Thomas Plec Johansson .
“Forever animal”,“Crown”,“Am I wrong”, “13 1n 1”, la titletrack “Dead”, “Blackened eyes” e “Disco” sono i brani che mi hanno appassionato di più degli altri, ma non è stato facile dover lasciare “in secondo piano” gli altri brani.Come sempre cercate l’album, assimilatelo e decidete i vostri brani preferiti.
La scelta ad hoc dei suoni e le limature sui punti più caustici delle composizioni di Hank von Hell, hanno resto questo “Dead” più che godibile e contestualmente azzeccatissimo. Ve lo consiglio vivamente se cercate un lavoro particolarmente diretto e senza troppi fronzoli.
Voto: 7/10
Alessandro Schümperlin















