L’album si apre con Intro (Cult): Un’apertura evocativa che prepara l’ascoltatore all’immersione nel mondo oscuro e mistico dei Grima.
Si continua con Beyond the Dark Horizon: Un brano che combina intensità e melodia, rappresentando un inno black metal diretto e coinvolgente
Terza traccia Flight of the Silver Storm: Questa traccia narra la storia di un viaggiatore che, sfidando una foresta sconosciuta di notte, viene sopraffatto da una tempesta inarrestabile, simboleggiando l’imprevedibilità e la potenza della natura.
Quarta traccia Skull Gatherers: Il singolo principale dell’album racconta dei “Raccoglitori di Teschi”, devoti servitori che raccolgono trofei dai corpi dei defunti, riflettendo sul ciclo della vita e della morte nella Taiga.
Quinta traccia Impending Death Premonition: Un brano che fonde elementi di black e death metal, con growl profondi che enfatizzano temi di mortalità e destino imminente.
Sesta traccia The Nightside: La traccia che dà il titolo all’album offre un’esperienza sonora immersiva, rappresentando la bellezza e la brutalità delle notti siberiane.
Settima traccia Where We Are Lost: Un pezzo che esplora temi di smarrimento e ricerca interiore, con melodie malinconiche che evocano sentimenti di desolazione.
Ottava traccia Curse of the Void: Un altro inno black metal diretto, caratterizzato da riff potenti e atmosfere cupe, che affronta il tema della maledizione del vuoto esistenziale.
Nona traccia Mist and Fog: Una traccia atmosferica che utilizza elementi folk, come la fisarmonica russa bayan, per creare un paesaggio sonoro avvolto nella nebbia e nel mistero.
Album si chiude con Outro (Memories of a Forgotten Home): Una conclusione riflessiva che richiama memorie di una casa dimenticata, lasciando l’ascoltatore con un senso di nostalgia e introspezione.
Voto: 9/10
Daniele Blandino
















