Della serie anche la Grecia partecipa dell’avvento della NWOTHM, abbiamo l’esordio discografico dei Graywitch. Un album di puro Heavy Metal, un po’ retrò come stile, ma formalmente ben fatto, suonato e prodotto con una certa pulizia sonora. Per carità. Purtroppo, ai nostri manca un certo tiro, dovuto forse ai ritmi non molto aggressivi, e probabilmente anche ad un cantato non eccezionale e soprattutto privo di qualsivoglia personalità. Ripeto, “Rise Of The Witch” è un album formalmente ben fatto. E sono anche interessanti gli sviluppi marginalmente Prog delle due song più lunghe, “My Comrade” e “Realms Of The Unseen”. I riff hanno il loro buon senso di “metallico” dei bei tempi andati, è presente un’energia ed una tecnica molto buone nel contesto ma… purtroppo nell’economia musicale globale dell’album qualcosa si perde un po’. Di sicuro, l’album farà felici quei metal-fans di oggi che non si vogliono far sfuggire nulla inerente il ritorno del Traditional Heavy Metal. Ma per realizzare un album davvero convincente, nel Metal come altrove, credo ci voglia un po’ più di “pompa”, affiatamento e convinzione personale. Vedremo gli sviluppi, se si tratta di un foco di paglia dovuto all’ultimo “Traditional Trend” oppure i nostri sapranno esser lungimiranti e sviluppare lo sviluppabile. Il voto di quasi sufficienza è un incoraggiamento.
Voto: 5,5/10
Alessio Secondini Morelli















