Dio mio, ancora i Grave Digger? Inarrestabili dopo oltre 40 anni! E con l’album nuovo “Symbol Of Eternity” sono tornati a parlare della storia delle Crociate, come nell’album “Knights Of The Cross”. E il loro Heavy Metal è… SPLENDENTE! Come si fa a resistere a cotal primizia? Non fanno nulla di nuovo, no, ma vi sfido ad ascoltare l’attacco di “Battle Cry” e a non farvi affascinare dall’anthemico refrain. E il resto dell’album? Tutto sullo stesso livello. Una produzione scintillante, una tecnica eccelsa, la consueta performance vocale del mitico Chris Boltendhal che si fonde con dei cori battaglieri da spavento, una band compatta e perfetta tanto nelle pigne più battagliere quanto nelle tracce più ragionate e lente come la title-track o come l’ariosa ed epica “Nights Of Jerusalem”, una certa versatilità compositiva, atmosfere ultra-epiche portate dai suddetti cori anthemici, inimitabili, senza mai scadere manco una volta negli stereotipi del Power più becero (oramai per me il suddetto genere è preso da paragone negativo, sapete come la penso eh eh eh), addirittura una bella cover “metallizzata” d’un brano di un cantante greco molto famoso in patria (Vasilis Papakonstantinou, e Chris per la prima volta canta in greco, in maniera abbastanza magistrale, per quanto possa capirne)… e chi li ferma più i Grave Digger? Sono davvero stufo di parlare impostato. Mi straccio i vestiti e affermo senza timore di smentita che “Symbol Of Eternity” dei Grave Digger è un album che raccoglie in sè quantità industriali Puro e Vero Sacro Spirito del Metallo, e che tiene alto il vessillo d’ogni metallaro nel 2022 in maniera fiera e ligia alla più pura Tradizione del genere. Viva i Grave Digger, e viva Chris Boltendhal! Sempre! L’album esce il 26 di Agosto. Incrociate le spade o Guerrieri, e in quella fatidica data fate vostro l’ultimo Grave Digger! E’ d’obbligo, per il Sacro Spirito del Metallo!
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















