Abbiamo avuto il piacerone di raggiungere Gianluigi “Cabo” Cavallo, in passato membro di Litfiba, ed ora rientrato in attività discografica con l’ottimo album “Base Ribelle”. L’interessante chiacchierata è riportata di seguito.
Buongiorno Cabo. Benvenuto sulle pagine telematiche di GiornaleMetal.it
Grazie a Voi dell’invito.
Dunque, rieccoti con un nuovo album solista. Dove riparti di slancio dopo un po’ di anni di iato musicale. Ci puoi descrivere un po’ il periodo di lavorazione di “Base Ribelle”? I suoi punti forza, le sue caratteristiche compositive…
Credo che questo album abbia definitivamente esposto la mia voglia di chitarre aggressive, volevo qualcosa che fosse significativo nel Rock/Hard Rock in italia. Se chiedi a me i suoi punti di forza ti rispondo : Tutti. 🙂 Testi e musica sono senza dubbio frutto di un lavoro sincero e onesto, che si è sviluppato negli anni tra il 2015 e il 2019 immediatamente successivi all’uscita del album con il progetto ilNero. Durante la produzione ho fortemente desiderato dare una sorta di tridimensionalità all’ascolto, no in termini di effetti, ma di profondità degli arrangiamenti. Spero di esserci riuscito.
Ho notato che in “Base Ribelle” tendi ad unire il tipico elemento espressivo del “Rock Cantautorale Italiano” (Litfiba, Ligabue, Vasco) con produzione ed arrangiamenti molto più “rockettari” se non “metallari”. Il risultato è un melange espressivo abbastanza originale ed interessante. In che modo hai cercato di assemblare i brani del disco? Vi è stata un’attenta preparazione e pianificazione oppure ti sei dato la giusta libertà artistica?
Credo fortemente nella libertà di arrangiamento e nella necessità di sfuggire ai cliché che ti affibbiano in funzione del genere musicale prevalente. In questo album la dominanza sono le ritmiche e i riff hard rock delle chitarre, che dovevano trovare sfogo assoluto. Oggi ad esempio non sento più questa forte esigenza nelle mie composizioni.
Ora una domanda provocatoria: tempo fa Vasco affermò di voler dare una “svolta Metal” alla sua musica. Tirandosi addosso parecchi commenti ironici soprattutto sui social network. Cosa pensi di questa sua esternazione?
Credo che Vasco possa dire qualsiasi cosa a questo punto. Ha attraversato diverse fasi arrangiative che gli consentono di parlare a ragion di causa in ogni epoca. Ma francamente peer entrare nel merito specifico della tua domanda, direi che Vasco con il metal non centra proprio nulla.
Come sta andando con la band IlNero, che tu hai fondato assieme a tuo figlio?
Il progetto ilNero è stato chiuso nel 2017, perché aveva esaurito il suo compito. Oggi percorriamo tutti strade diverse più affini ai rispettivi animi.
Tu hai iniziato la tua carriera musicale come DJ ed artista elettrodance. Hai in programma di continuare anche con quest’attività in parallelo?
Assolutamente no. Quel periodo è stato splendido e formante sotto molti punti di vista, ma non avrebbe più ragione di essere, lo spiego in modo molto approfondito nel Libro Essenza di macchina Cuore / Cervello disponibile su Amazon https://www.amazon.com/Gianluigi-Cavallo/e/B086LFYHGZ
Facendo i dovuti raffronti, a lungo andare, la tua passata attività come cantante dei Litfiba (come sostituto di un gigante come Pelù) ti ha in seguito limitato, ti ha penalizzato a livello musicale a partire dal periodo post-Litfiba?
Purtroppo la maggior parte delle persone sono dei pecoroni che giudicano prima di conoscere realmente le cose. Con la mia scelta, mi sono esposto a profonde critiche e sabotaggi vari degni dei più beceri bar di Caracas, ma come al solito il bilancio finale è positivo in assoluto. Il senno di poi ha poca importanza, vado avanti per la mia strada sereno in ogni caso.
Quali sono i ricordi più forti che ti sono rimasti del periodo passato nei Litfiba?
Beh questa domanda ti spone ad una lungo monologo annoiante probabilmente. 🙂 Credo che l’esperienza accumulata a quei livelli e le persone che ho conosciuto siano il ricordi più importanti.
Hai intenzione di intraprendere un discorso live con questo album? Quando potrebbe partire un ipotetico tour?
Visto il momento “pandemico” direi proprio di no, ma non è detto. Di sicuro sono già in studio a lavorare al prossimo album e a nuovi progetti.
OK. L’intervista volge al termine. A te i saluti finali.
Grazie a voi per l’interesse e Buona Base Ribelle a tutti.
Intervista raccolta da Alessio Secondini Morelli
















