E dopo i The Pineapple Thief, la KSCOPE si riconferma label molto attenta alle ultime derive “progressive” con l’undicesimo album dei norvegesi Gazpacho. I quali sono ormai da circa 20 anni conosciuti nell’ambiente musicale come fautori di un Alternative Rock dalle atmosfere (e durate di brani) piuttosto dilatate. La musica dei nostri potrebbe venir descritta “a pennellate”, essendo i nostri sicuramente esponenti di spicco della versione attuale della cosiddetta corrente “Art Rock”. In effetti, “Firestarter”, un album di natura fortemente intimista e composto di eteree atmosfere, contiene un vasto assortimento di mood musicali, che lo fanno somigliare ad un quadro astratto capace di esternare una forte spirale emotiva proveniente dagli artisti in questione. Sicuramente la suite iniziale “Space Cowboy” della durata di quasi 20 minuti è emblematica in tal senso. Tanti sono gli accenti e le varianti emozionali racchiuse in essa. Globalmente, possiamo affermare che i nostri hanno ben imparato a comunicare emozioni, pensieri, maestosi moti dell’animo o intimiste confessioni tramite l’alternarsi di soffusi momenti piano+voice e momenti più rockettari, circondando i loro affreschi sonori con effettistica psichedelica, sprazzi di classico Prog (come nella title-track) e l’intervento di arrangiamenti musicali eclettici di contorno (vedi i magniloquenti cori classici in lontananza nella suddetta suite). Ma attenti: l’affresco sonoro dei Gazpacho potrebbe arrivare ad annoiare l’ascoltatore occasionale, che forse a torto potrebbe considerare quest’album nient’altro che un variegato quanto leggero ed insipido stufato di verdure (Gazpacho, appunto). Così è apparso, almeno in parte, a me. Apprezzo lo sforzo di andare “oltre” al solito Prog settantiano o Prog Metal dei ’90, ma appare altrettanto evidente come i nostri con la loro natura Indie Pop e con l’ossessione per le suddette atmosfere soft e intimiste (e i ritmi lenti che sono un mortorio), possano apparire anche oltremisura settoriali e… leggermente noiosetti.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















