Avevamo lasciato i Firewind nel 2017, con il loro ottimo concept-album “Immortals”. E li ritroviamo nel 2020 con un album nuovo di pacca, intitolato semplicemente “Firewind”, con il quale i nostri riescono nell’intento di integrare le loro tipiche sonorità Power con elementi compositivi nuovi e freschi. La band del guitar-hero Gus G. (ormai stranoto per aver suonato tra gli altri con Ozzy Osbourne, Arch Enemy, Dream Evil) si pregia oggi di un nuovo vocalist, Herbie Langhans (noto per aver collaborato in passato con Avantasia, Radiant, Seventh Avenue), reclutato in fretta e furia, certo, ma rivelatosi una la scelta più che giusta. Effettivamente, le vocals sono uno dei fiori all’occhiello di quest’album. Che pur sostanzialmente basato sui consueti stilemi dell’Heavy/Power Metal moderatamente epico, appare composto, suonato e prodotto in maniera ottimale. I nostri ci propongono una vincente ed energica miscela di potenza ed epicità, marginalmente anche incline alla melodia FM come nella bellissima “Overdrive”, tipico inno alla musica Metal suonato (e soprattutto cantato) con il miglior Ronnie James Dio nel cuore. Ciò che a monte caratterizza il sound dei Firewind è, ovviamente, il sopraffino e virtuosistico guitar-work di Gus G. Non potrebbe essere diversamente, essendo lui il fondatore della band. Ciò nonostante, a volte i suoi funambolismi parrebbero non azzeccare molto con il feeling generale dei brani… il nostro insomma appare forse a tratti eccessivamente irruento, quasi “adolescenziale” nel suo velocismo a tutti i costi. Tutto ciò non stonerebbe in un album di shredding, ma qui pare forse appesantire un po’ troppo l’economia generale della band. Comunque sia… a livello generale, l’album si rivela davvero una buona miscela di Power Metal ed elementi compositivi tipici dell’Hard Melodico. I Firewind paiono, insomma, in ottima salute, pronti a riprendere l’attività dal vivo (spero appena possibile, appena terminato il lockdown generale del coronavirus). E noi li aspettiamo con trepidazione sui palchi dei migliori festival Metal.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















