Il 6 febbraio ha visto la “luce” l’album di debutto degli EVOKED ECLIPSE che con i suoi 40 minuti divisi in 8 composizioni dà un fine contributo a ciò che più vicino all’ Atmospheric Black Metal ma anche al Death Metal di origine scandinava possa essere. Ma credo che gli stiano un po’ stretti perchè è evidente il richiamo al Gothic, al Doom con un’alternarsi di suoni estremi e malinconici da stop and go al cuore.
Gli EVOKED ECLIPSE nascono dalle ceneri di Ophidian e Shrivel, due band che, grazie al loro leader Max Havler, hanno seguito le orme di band come Dissection, Dark Tranquillity e Naglfar tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Nel 2018, gli EVOKED ECLIPSE hanno finalmente preso forma, espandendo i confini della loro musica per includere influenze più orientate al gothic e, soprattutto, apportando estrema professionalità a un prodotto dal respiro assolutamente internazionale. Nuovi brani hanno preso rapidamente forma, culminando nella creazione e registrazione dI “The Cries of Evil”, nel 2025, con Davide Billia sia alla batteria che alla produzione.
L’album è stato masterizzato ai Fascination Street Studios da Jens Bogren, tramite Club Inferno Ent. una sottoetichetta della My Kingdom Music, che ci ha abituato a lavori di estrema classe e a quanto pare non ha intenzione di scendere di livello.
L’album è composto da 8 tracce, è un album breve ma intenso con un intro, un outro e un interludio che accompagna l’ascolto da Land Of The White Spirit Lady, unica traccia con voce femminile, interpretata da Kyrah Aylin (Elegy of Madness – Maliant), eterea, “evocativa” e carica di pathos, ai suoni crudi e più estremi della seconda parte dell’album.
Viste le premesse altamente creative del debutto, attendo fiduciosa il secondo capitolo di questa band molto promettente.
Voto: 7.5/10
Ilaria Midnightsun















