“Origin” è il secondo album degli Eternal Tragedy, band italo-greca di technical death metal fondata dalla chitarrista italiana Stefania Ponzilacqua tra la fine del 1999 e l’inizio del 2000. Pubblicato il 30 agosto 2024 sotto l’etichetta Punishment 18 Records, l’album rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al loro lavoro precedente, “Forever” del 2017.
I testi di “Origin” esplorano una vasta gamma di temi esistenziali e filosofici, tipici del genere death metal tecnico. Le canzoni affrontano argomenti come l’odio, il tempo e l’esistenza umana, offrendo una riflessione profonda sulla condizione umana. Ad esempio, brani come “Bond Of Hatred” e “No More Time” trattano rispettivamente dell’odio e della percezione del tempo, mentre “I Will” esplora la determinazione e la volontà individuale
L’album trae ispirazione da band come Suffocation, Unanimated e Death, incorporando elementi tribali e riff aggressivi che creano un’atmosfera intensa e coinvolgente. La traccia di apertura, “Origin”, inizia con ritmi tribali che ricordano lo stile dei Krisiun, per poi evolversi in un sound più lento e cupo, con vocalizzi sussurrati che aggiungono profondità al brano
Questa combinazione di influenze e stili contribuisce a creare un’esperienza d’ascolto unica e dinamica.
La copertina di “Origin” riflette l’estetica oscura e complessa dell’album, presentando immagini che evocano temi di caos e rinascita. Sebbene non siano disponibili descrizioni dettagliate della copertina nelle fonti consultate, è probabile che essa rappresenti visivamente i concetti esplorati nei testi e nella musica, offrendo un’ulteriore dimensione all’esperienza dell’ascoltatore.
La produzione di “Origin” mantiene un’aura old school, evidenziando l’influenza di band come Death, Atheist e i primi Pestilence. Questo approccio alla produzione conferisce all’album un suono grezzo e autentico, che rispecchia le radici del death metal tecnico.
La scelta di una produzione meno levigata permette di mettere in risalto la complessità tecnica e l’energia brutale delle composizioni, offrendo un’esperienza d’ascolto intensa e coinvolgente.
Daniele Blandino
Voto 8 su 10















