In parallelo all’evoluzione che sta proseguendo per il Metal con tutti i suoi sottogeneri in epoca attuale, è sempre bene che vengano pubblicati dischi “per amatori” come questo secondo album degli statunitensi Eternal Champion. “Ravening Iron” è in effetti un album di quelli che hanno il sapore del Classico (e ormai direi persino del Vintage) fin dalla copertina. Raffigurante una classica illustrazione Fantasy, indubbio palesamento (assieme allo stesso monicker “Moorcock-iano della band in questione”) delle sonorità proposte. Classico ed Epico Metallo Pesante, di fattura meravigliosamente retrò, tanto nel rifferama quanto nella performance vocale e ancor di più nella verace ed accattivante produzione. Metallo Bello, proposto con una certa convinzione, concettualmente colorato con quella bella atmosfera epica e quell’immaginario altrettanto Fantasy che fece grandi gruppi di culto del calibro di Manilla Road e Cirith Ungol. Naturalmente, l’energia e la potenza forgiati nel Nome del più Puro e Vivo Sacro Spirito del Metallo non latita, e un certo feeling nelle composizioni è ottimamente profuso. I ritmi aggressivi la fanno da padrone, ma con un’incursione finale nel cadenzato semi-Doom della finale “Banners Of Arrai”, che ancor più sembra acchiappare quel feeling tipico dei succitati Cirith Ungol, similare a quanto proposto sempre recentemente da gente come Smoulder e Possessed Steel. Il destino del “Cult Metal” è quindi in buone mani ancora oggi, se la sua bandiera è rappresentata da band di questo calibro… e da festival come il Keep It True, dove i nostri pare siano di casa. Non mi resta altro da fare che augurarvi un felice ascolto. Nel Nome del Sacro Spirito del Metallo.
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















