Ciao ragazzi, benvenuti su Giornale Metal!
Ciao Sonia, grazie infinite a te .
E’ uscito il vostro primo disco “Redemption”, prodotto da Andrea Valeri. Siete soddisfatti del risultato? Ho avuto il piacere di ascoltarlo ed effettivamente è un gran bel lavoro…
Siamo contenti. Siamo sempre più consapevoli di quanto siamo chiamati sempre più a lavorare. Non c’è mai un punto d’arrivo, bisogna sempre spingersi oltre.
A cosa vi siete ispirati per la stesura dei pezzi? C’è stato un qualcosa di particolare che vi da ha dato l’input per cominciare a lavorare sul disco?
I brani nascono sempre da un nostro vissuto. Per noi comporre è un’esigenza viscerale.
Il vostro sound richiama fortemente al Rock Celtico. Quali sono le vostre principali influenze musicali?
La vena celtica deriva dall’essersi appassionati ad artisti come: Enya , gli Anathema e Aurora. La radice rock invece dall’ascolto di artisti come: Muse, Radiohead e Steven Wilson.
La biografia presente nel vostro sito ufficiale finisce con un “la loro musica hanno come obbiettivo principale di suscitare forti emozioni nell’ascoltatore”. Effettivamente ascoltando la vostra musica, si avvertono forti sensazioni e credo che sia dovuto al fatto che ci avete messo l’anima per fare questo disco…
Per noi sì la cosa più importante è emozionare. Speriamo che le nostre storie arrivino a più persone possibili. Crediamo che la musica abbia un importante ruolo di guarigione e liberazione.
Come state vivendo tutta la situazione da pandemia?
Non è semplice per noi artisti, essendo uno dei settori più colpiti. Si spera di uscirne presto.
Avete progetti futuri per la promozione del disco in attesa di un ritorno alla normalità?
Sì.
Vi ringrazio per la disponibilità, vi lascio ad un saluto per i nostri lettori!
Ciao a tutti , è stato un grande piacere.
A cura di Sonia Giomarelli















