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ELDRITCH, Terence Holler: “EOS è un disco maturo e ricco di tante atmosfere”

ELDRITCH, Terence Holler: “EOS è un disco maturo e ricco di tante atmosfere”

"Ormai siamo “vecchi” e non crediamo nelle favole. Diciamo che questo EOS è davvero meritevole di successo internazionale e siamo moderatamente fiduciosi nel BOOM!"

Intervista a cura di Stefano Gazzola

Ciao Terence e benvenuto su Giornalemetal.it !!

Il nuovo album vede l’ingresso in formazione del nuovo bassista Dario Lastrucci, come l’avete trovato e quali sono i motivi per cui e’ fuori uscito Alessio Consani ( immagino per la nascita della figlia )?

Alessio con l’arrivo della bimba ed i vari impegni lavorativi e familiari ha deciso di interrompere il suo lavoro con noi. Purtroppo non è semplice far coesistere tanti impegni, specialmente in questi ultimi anni, quindi capimmo la sua scelta. Dario Lastrucci invece ci è stato segnalato come Top player!! E allora dopo un breve provino lo abbiamo assoldato!! In effetti è un vero e proprio fenomeno!! Un musicista completo e non solo col basso. Sa suonare ogni strumento e in più sa cantare! Infatti nel nuovo album c’è un particolare lavoro sui cori, molto più articolati e presenti che in passato.

Dario e’ artefice di tutti i cori che sono una novita’ assoluta per gli Eldritch, come nasce questa idea ?

I cori li abbiamo sempre fatti, diciamo solo che non saremo mai i Queen!! Però visto che oltre alla mia voce, ci serviva come il pane avere altre soluzioni, allora Dario è perfetto!! EOS è un disco maturo e ricco di tante atmosfere, con i cori abbiamo enfatizzato alcuni aspetti che rasentano la perfezione in quanto a soluzioni armoniche!

Dopo la bellissima esperienza con Russell Allen (che abbiamo condiviso insieme a casa tua) ti eri ripromesso di contattarlo per averlo ospite in un futuro album , per una cosa o un’altra la collaborazione non si e’ mai concretizzata…c’e’ un motivo particolare ?

Russell lo sento ogni tanto su Whatsapp, è un amico, oltre ad essere uno dei migliori cantanti in assoluto al mondo! Sinceramente non sentivamo l’esigenza di fargli fare un cameo sul nostro disco, perché mi avrebbe fatto scomparire!!! Ah ah, scherzi a parte, è stata pura pigrizia!! Il Covid ha scombussolato tante cose e andargli a rompere il cazzo per fare una particina non mi sembrava il caso.. Magari in futuro..

Com’e’ nato il ritorno del “figliol prodigo” Oleg Smirnoff dopo 20 anni di distanza ? ( anche se aveva partecipato alla registrazione del live album …quindi immagino che siate rimasti in contatto in tutti questi anni)

Oleg è sempre rimasto in contatto con noi anche nei 20 anni di “assenza”, in quanto anche amico. Ci conosciamo da ormai 30 anni e abbiamo vissuto il periodo migliore degli esordi insieme. Abbiamo risolto le varie problematiche tra noi, che erano più di carattere logistico che altro. A livello umano non ci sono stati mai grossi problemi, a parte il momento del distacco a fine 98…

Quanto c’e’ di Oleg nelle composizioni di “EOS” ?

Due canzoni le ha scritte lui e nelle altre ha messo tutta la sua classe e originalità, trovandosi in perfetta sintonia con Eugene, che è il principale compositore… Quello che sa fare e dare artisticamente è ormai noto.. Hanno un approccio molto originale e raramente scrivono cose risentite o scontate. Hanno uno stile diverso su molti aspetti, ma la fusione tra le loro idee sono maledettamente geniali. Ha scritto un brano pure Dario Lastrucci, il bassista e gli stessi Rudj Ginanneschi (chitarra) e Raffahell Dridge (batteria) hanno messo al servizio le loro idee. E’ stato un lavoro di squadra. Posso anche ammettere, senza nulla togliere agli altri ex membri, che questa è la miglior formazione di tutti i tempi, per quanto ci riguarda.

Il processo di song-writing di “EOS” e’ stato agevolato dal periodo di lock-down ? nel senso che magari avete avuto maggior tempo a disposizione da dedicare alla stesura dei brani rispetto ai dischi precedenti.

In effetti abbiamo lavorato senza lo stress della fretta! Saremmo stati lunghi comunque, perché noi scriviamo quando c’è l’ispirazione e non a comando!! Ma il lockdown ha favorito il lavoro…

Come ricorderai , Russell Allen mi aveva “cazziato” per il “mio” inglese che lascia alquanto a desiderare (ah,aha,aha,aha!!), quindi non potendo leggere il booklet, raccontami le tematiche affrontate dai testi di “Eos”.

Io mi occupo come sempre di creare le melodie/linee vocali e di conseguenza i testi. In generale parlo sempre un po’ di me stesso, delle mie sensazioni, frustrazioni e delle cose che hanno segnato la mia esistenza.. Non riuscirei ad inventare storie fantasy, né tantomeno a parlare di temi sociali o politici.. In questo album tocco argomenti anche molto drammatici, come il bullismo e la depressione, tutte cose con cui ho combattuto e ancora combatto… Ho una vita molto molto ricca di avvenimenti, a volte tragici e raramente ho momenti di tranquillità. Questo si ripercuote anche inconsciamente su ciò che scrivo…

Quali sono per voi i due dischi migliori che avete fatto nella vostra (ormai lunga) carriera ? e quali i due meno riusciti ? Per me, senza dubbio i migliori sono “El Nino“ ed “Eos”, mentre quello meno riuscito (per me) e’ sicuramente “Reverse”…

Riguardo ai migliori ti dico i primi 3 ( Seeds of Rage, HeadQuake, El Nino) più EOS. Riguardo i meno riusciti, non saprei dirtelo. Ogni scarrafone è bello a mamma sua!! Secondo me Reverse è tra i più belli! Produzione potente, pezzi funzionali e molto moderni. Non era un disco clone dei primi 3 e questo ha destabilizzato molti, ma non lo rinneghiamo affatto!!

Da quando siete con “Scarlet records”,dieci anni esatti, la produzione e’ nettamente migliorata: e’ dovuto ad un maggior budget disponibile da parte della label ? oppure la naturale conseguenza del miglioramento tecnologico dei tools di registrazione ?

Diciamo che Scarlet ci mette a disposizione tutto ciò di cui abbiamo bisogno. La differenza vera però la fanno Eugene in fase di produzione (nei suoi ES Studios) e Simone Mularoni nei suoi Domination studios. Il tutto con la preziosa collaborazione dei nostri fidatissimi BigWave studios e Magnitudo studios. Sono 20 anni che ci affidiamo a questi preziosi e professionalissimi compagni di viaggio…

Che aspettative avete per la pubblicazione di “Eos”? immagino che non vediate l’ora che esca, visto il suo immenso valore artistico; uno dei dischi piu’ belli usciti negli ultimi anni e il migliore di questo 2021 , indubbiamente.

Mah, ormai siamo “vecchi” e non crediamo nelle favole. Diciamo che questo EOS è davvero meritevole di successo internazionale e siamo moderatamente fiduciosi nel BOOM! Ti ringrazio per i complimenti!! SE esistesse la meritocrazia, dovremmo vendere almeno 1 milione di copie!! Ma essendo realisti, non ci aspettiamo chissà che vendite… Vediamo…

Mia curiosita’: come nasce il nome della band Eldritch ??

Cercavamo un nome originale e la parola Eldritch, in arcaico voleva dire soprannaturale, spaventoso, misterioso…. In pratica perfetto come nome!! Noi siamo un po’ strani… Un brano dei mitici Watchtower si chiamava così e allora ci ha ispirato.. (fine 1990)

Avete in programma delle date live prossimamente ? pandemia permettendo….

Si si, a primavera suoneremo 3 o 4 date in Italia, poi in autunno punteremo all’estero…. Sempre appunto, pandemia permettendo!!! Date, poche ma buone!! Dopo 30 anni di carriera, non abbiamo più voglia di fare i cosiddetti “concertini”, cioè le date tanto per uscire di casa.. O concerti belli, in un bel contesto oppure stiamo a casa! Abbiamo tutti famiglia e impegni extramusicali e sinceramente non ce la sentiamo di fare cose che non portano soddisfazione quantomeno morale!!

Grazie mille per la chiacchierata ed in bocca al lupo per tutto !!
Stefano Gazzola

Tags: eldritchintervistaTerence Holler
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