La straordinaria artista faroese Eivør è pronta ad aprire un nuovo capitolo della propria carriera. Il prossimo 16 ottobre 2026 pubblicherà “Tungl”, il suo nuovo album in studio, primo lavoro realizzato per l’etichetta Nuclear Blast e destinato ad ampliare ulteriormente il percorso artistico di una delle voci più affascinanti della scena musicale nordica.
Il titolo dell’album, “Tungl”, significa “luna” in lingua faroese e rappresenta il filo conduttore di un disco che esplora i cicli della vita, attraversando emozioni come amore, perdita, speranza e rinascita.
Ad anticipare il nuovo progetto arriva il singolo “Drekafljóð / Dragon Maiden”, accompagnato da un suggestivo videoclip girato nella spettacolare valle di Svínadalur, in Islanda, sotto la regia di Krassasig (Kristinn Arnar Sigurðsson).
Il brano rappresenta un’evoluzione rispetto al precedente singolo “Healer”. Se quest’ultimo raccontava la resilienza, “Dragon Maiden” parla del risveglio della forza interiore e dell’importanza di affidarsi al proprio intuito.
«È una canzone dedicata alla forza istintiva che vive dentro ciascuno di noi», racconta Eivør. «Parla del coraggio di smettere di voler controllare tutto, accettare l’incertezza e lasciarsi guidare dal percorso della vita.»
Il testo nasce da una poesia scritta dall’artista e completata insieme alla poetessa Marjun S. Kjelnæs, mentre la produzione è stata curata dalla stessa Eivør insieme al compositore e musicista Tróndur Bogason.
Dal punto di vista sonoro, “Dragon Maiden” combina ritmi coinvolgenti e danzanti con una sottile vena malinconica, giocando continuamente sul contrasto tra luce e ombra, movimento e quiete.
Un videoclip tra natura e ingegneria
Il video ufficiale è stato realizzato nei paesaggi incontaminati dell’Islanda e ruota attorno a una grande piattaforma rotante costruita appositamente per le riprese.
Eivør ha raccontato come l’esperienza sia stata tanto impegnativa quanto simbolica: imparare a cantare mentre ruotava sulla struttura è diventato parte integrante del messaggio del brano, quello di abbandonare il bisogno di controllo e lasciarsi trasportare dal flusso degli eventi.
Anche il regista Krassasig ha spiegato di aver voluto creare effetti completamente reali, evitando artifici digitali e costruendo fisicamente l’installazione utilizzata nel bosco islandese.
“Tungl”, un viaggio tra luce e oscurità
Il nuovo album conterrà dieci brani:
- Og mánin græt / And The Moon Cried
- Drekafljóð / Dragon Maiden
- Verjugarðar / Walls
- Spøkilsir / Revenants
- Hinumegin / The Other Side
- Healer
- Eon
- Tann tú saknar / The One You Long For
- Fangað (feat. Elinborg) / Trapped
- Everyone But Me
Secondo Eivør, “Tungl” è un’opera dedicata alle trasformazioni dell’esistenza.
«Come la luna che gli dà il nome, questo album vuole essere una guida gentile nei momenti più bui della vita, illuminando la bellezza, la resilienza e la capacità di trasformarsi.»
Tour tra Europa, America e Italia
Parallelamente all’uscita del disco, Eivør è impegnata in un intenso calendario di concerti che la porterà nei principali festival europei dell’estate 2026, tra cui Paléo Festival, Brutal Assault, Summer Breeze e ArcTanGent.
Per celebrare l’uscita dell’album sono previsti due concerti speciali: il 17 ottobre alla Nordic House di Tórshavn, nelle Isole Faroe, e il 23 ottobre all’Harpa Eldborg Hall di Reykjavík, in Islanda.
Successivamente partirà un lungo tour nordamericano che anticiperà la tournée europea del 2027, durante la quale Eivør farà tappa anche in Italia, con un concerto in programma il 14 marzo 2027 al Live Club di Trezzo sull’Adda (Milano).
Con oltre vent’anni di carriera, undici album solisti e celebri collaborazioni, oltre ai contributi alle colonne sonore di produzioni come The Last Kingdom, God of War e God of War Ragnarök, Eivør continua a confermarsi una delle artiste più originali e apprezzate del panorama musicale internazionale, capace di fondere folk nordico, elettronica, rock, jazz e atmosfere cinematiche in uno stile assolutamente personale.
















