Gli Edenbridge sono una delle band più granitiche e stabili del Symphonic Metal. Nati in Austria (assieme a decine di altre band) seguendo l’esempio musicale dei Nightwish e dei Within Temptation, hanno purtroppo risentito del maggiore successo delle band sopracitate e nei quasi 30 anni di onorata carriera non sono purtroppo mai riusciti a sbarcare il lunario, venendo relegati in una sorta di “serie B”, ma questo non per forza è un male. Difatti, non avendo i “doveri” del mainstream, hanno avuto meno responsabilità e meno stress e questo li ha portati ad avere una formazione più stabile e una libertà creativa fuori dai dettami di contratto. Un simile destino, fatte le dovute differenze, è toccato ai sempre austriaci Visions Of Atlantis, che tuttavia rispetto agli Edenbridge hanno avuto molte più difficoltà a trovare il loro percorso, quantomeno fino all’ingresso di Clementine Delauney che ha scelto una precisa direzione artistica e tematica e li ha finalmente portati ad un posto di spicco nel panorama metal.
Per gli Edenbridge, invece, più consistenti e affidabili anche nei primi anni della loro formazione, siamo oggi arrivati al dodicesimo loro album, denominato “Set The Dark On Fire”. I membri della band lo definiscono più pesante rispetto ai precedenti lavori, ma senza snaturarne l’anima. Devo dire che la descrizione calza, si: le canzoni che compongono l’album rispettano gli archetipi del genere ma non disdegnano di virare verso lidi neoclassici e riff poderosi che in diversi punti ricordano quelli di Romeo (Symphony X). Dopotutto gli stessi Symphony X hanno sempre avuto un saldo legame con l’etichetta SPV, pertanto il risultato non può che far piacere. Il disco si fa ascoltare e scorre via senza troppi scossoni e senza cadute di stile nè tempi morti, ma devo purtroppo dire anche senza canzoni memorabili: mancano un po’ quelle canzoni che restano impresse a lungo nella corteccia, e che ricanti con piacere nei successivi ascolti. Apprezzo dunque l’irrobustimento del sound (piacevolmente sorretto dalla voce calda di Sabine Edelsbacher) ma avrei gradito un po’ di intraprendenza in più nella stesura delle tracce: gli Edenbridge possono permetterselo ampiamente dato l’indiscusso valore dei singoli componenti ma anche della compagine di per sè.
Complessivamente, “Set The Dark On Fire”, in uscita il 16 Gennaio, resta un tassello importante nella discografia della band e può certamente piacere ai fan di lunga data della band così come agli amanti del genere.
Voto: 6,5/10
Francesco “Grewon” Sarcinella















