A distanza di tre anni finalmente si riparla di una delle più interessanti realtà estreme, che il nostro panorama metal nazionale abbia mai partorito, ci riferiamo alla band Ecnephias. Questa particolare formazione come sempre guidata dal master mind Mancan, ormai dal lontano 2005, si presenta in questa prima fase del 2020, sul mercato discografico con un nuovo disco di toni sempre oscuri e intimisti. Ormai la band si è accasata presso la sempre attenta My Kingdom Records, che è diventata ormai un vero punto di riferimento per l’estremo in tutte le sue sfaccettature. Il nuovo Seven – The Path Of Debauchery, ci presenta una band al massimo splendore “oscuro” in quanto all’interno di questo album ci sono delle composizioni che vanno oltre la semplice musica estrema. Fin dalle prime note della splendida Without Lies, la band fornisce prova di non perdere assolutamente lo smalto seducente, le atmosfere cupe ed emozionanti a cui ci hanno da anni abituato. Il percorrere la strada tracciata da altre perle contenute all’interno del nuovo disco come le varie The Night Of The Witch, Vampiri (brano assolutamente spettacolare), Tenebra Shirts, ci catapulta in un mondo parallelo al nostro, dove l’ascoltatore viaggia attraverso delle soffocanti ma anche sognanti melodie nere come la pece, dove spesso si fatica anche respirare. Sì perché ogni singola nota che fuori esce dai brani degli Ecnephias, toglie letteralmente il respiro, in quanto sono unici nel proprio genere. Per qualche strana ragione, nel sound della band, chi scrive, trova delle similarità paragonabili soltanto ai grandissimi Septic Flesh. La band comunque è da sempre sinonimo di personalità assoluta, perché negli anni ha saputo creare un proprio marchio, un sound unico che si potrebbe riconoscere in mezzo a mille altre formazioni del genere. Questo nuovo capitolo degli Ecnephias ha qualcosa di dannatamente magico, un mood che affascina fin dai primi ascolti. Hanno creato letteralmente un capolavoro di oscura magia, che porta sempre più in alto questa bellissima realtà musicale italiana, all’interno di una scena metal underground internazionale. Ogni canzone trasuda magia e sensazioni mistiche, disco in cui trovano spazio altri brani di spicco come: The Dark, The Clown, Il Divoratore e l’ultima e stupefacente Rosa Mistica che chiude in modo eccezionale uno degli album che si candida come uno dei più interessanti e affascinanti in ambito non strettamente estremo, del 2020.
Voto: 10/10
Sandro Lo Castro















