Ciao Raffaele, benvenuto su Giornale Metal e grazie per la disponibilità!
Grazie a voi per l’invito!
A distanza di cinque anni da “Rebirth”, torni con un nuovo lavoro solista, questo Ep intitolato “Glitter Sand”. Raccontaci di più di questo nuovo progetto.
Amo suonare la chitarra ed esplorare diversi generi e arrangiamenti.
Dopo l’esperienza positiva fatta con il mio album di esordio “Rebirth”, ho sentito la necessità artistica di continuare un percorso musicale cercando di evolverlo. Rebirth e’ un disco interamente strumentale incentrato sulla chitarra, e non volevo ripetermi. Pertanto ho pensato ad un progetto che non portasse direttamente il mio nome, ma che avesse una sua identità, da qui il nome “Devil’s Mist”.
Sebbene il mio ruolo fosse sempre centrale, ho pensato ad uno stile Metal che includesse anche delle parti cantate, ed un riffing di chitarra a supporto delle linee di voce.
Da qui la nascita dell’ EP Glitter Sand. Glitter Sand oltre ad essere il titolo dell’ EP, e’ anche l’unico brano strumentale dell’EP che fa da traghettatore da Rebirth al nuovo progetto Devil’s Mist, che contiene oltre alla title track strumentale, 3 brani cantati: Fear Gone, Burning Sun e Diablo’s Game.
Nel tuo progetto hai chiamato a te Bjorn Strid, voce dei Soilwork. Cosa ti ha spinto a collaborare con lui?
Bjorn non è l’unico ad aver collaborato con la sua voce al progetto Devil’s Mist.
Quando ho deciso che mi serviva un cantante, ho capito di non volere un cantante qualunque, ma che avesse una voce versatile per esplorare le diverse sfumature del Metal e con la giusta esperienza.
Mi sono quindi rivolto ad un mio amico, Jon Zazula, che mi ha suggerito di collaborare con Bjorn, perchè secondo lui, sarebbe stato il cantante giusto per il progetto Devil’s Mist, e mi ha messo in contatto con Bjorn. Al progetto ha inoltre collaborato un cantante di New York dal nome Hollywood How, che ha cantato gli altri brani.
Qual’ è il tuo background musicale e le tue influenze come musicista e come ascoltatore? Ascoltando i 4 pezzi dell’Ep si nota un approccio un po’ variegato al sound che non si limita al Thrash tecnico…
E’ corretto! L’intenzione nei miei progetti solisti, e quindi anche in Devil’s Mist, è proprio quella
di lasciar scorrere le influenze musicali che più mi rappresentano, senza essere troppo legato ai vincoli di genere. Il fatto che tu abbia colto questo aspetto, significa per me, di aver lavorato nel modo corretto.
Il mio background affonda le radici nel Thrash Metal dei primi anni ’80, ma negli anni si è allargato abbracciando diversi generi, il Death Metal per esempio, che per ragioni anagrafiche, ho assistito alla sua nascita ed evoluzione, ma anche il Progressive Metal di fine anni ’90, Fusion Rock, ed il Blues che è diventato ormai una parte importante delle mie influenze e del mio playing.
Tu fai parte di una band storica del Death Metal tecnico italiano, ossia i Gory Blister. Ad un certo punto però hai sentito la necessità di staccarsi da quello che era il tuo nido di appartenenza per fare cose tue. Raccontaci di più…
Tradizionalmente, ho sempre suonato death metal ispirato a band che avevano un approccio più progressivo. Con i Gory Blister abbiamo sempre cercato la nostra personalità musicale, dopo sei album, ho capito che non sarebbe stato possibile esplorare uno stile metal-rock più moderno,
senza distorcere il suono personale della band, per questo motivo ho iniziato i miei progetti solisti.
Sempre parlando dei Gory Blister, state lavorando a nuovo materiale ?
Con i Gory Blister siamo sempre attivi, sebbene quest’anno incentrato sulla pandemia Covid 19, ci abbia rallentato, costretti a non suonare dal vivo, e forzati ad un cambio di line up. Joe (Batteria) elemento storico della band, ha deciso dopo oltre 20 anni, di smettere di suonare per dedicarsi ad altro nella sua vita.
Nel rispetto della sua decisione, con i Gory Blister abbiamo deciso di continuare senza di lui, e ci siamo messi alla ricerca di un nuovo batterista.
Nonostante le premesse di cui sopra, siamo riusciti con successo a sostituire Joe, a breve ufficializzeremo il cambio di line up presentando il nuovo batterista con un video.
Raffaele la nostra conversazione termina qua. Ti ringrazio per la disponibilità e ti lascio con un saluto ai nostri lettori!
Ringrazio Giornale Metal per questa intervista, invito i lettori ad ascoltare il mio nuovo progetto Devil’s Mist, e a supportare la scena Metal locale.
A cura di Sonia Giomarelli















