I Denner’s Inferno sono il nuovo progetto di Michael Denner, storico chitarrista danese che ha fatto parte dei Mercyful Fate e del percorso solista di King Diamond. In questa nuova avventura lo affiancano il cantante Chandler Mogel, già con Punky Meadows degli Angel, il bassista Flemming Muus, e il batterista Bjarne T. Holm. In Amber è un disco intriso di spirito fieramente ottantiano nella concezione. L’opener Matriarch è un brano incalzante ben cantato e rinforzato da linee chitarristiche molto efficaci. Fountain Of Grace è stato il singolo apripista dell’album, un rock rallentato e minaccioso con richiami doom. Up And On inizia con la chitarra di Denner che introduce un brano nervoso e ricco di tensione. Sometimes ha un bel riff sabbathiano vecchia maniera con la solista che svisa a piacimento. Taxman (Mr Thief) è un pezzo dotato di melodie interessanti. Ancora rock robusto e corposo in Veins Of The Night. Run For Cover con I suoi sei minuti è la traccia più lunga dell’album. Il brano parte con un ritmo cadenzato per poi svilupparsi in un percorso un po’ ossessivo e insinuante con la chitarra sempre in buona evidenza. Pearls On A String è un brano a suo modo melodico. Atmosfere spezzate e un po’ spiazzanti per un andamento nervoso e sincopato. Rock vivace e vitale per Loser. Il disco si chiude con il minuto e ventotto di Castrum Doloris. In Amber non suona come un disco di King Diamond o dei Mercyful Fate e questo dimostra che il chitarrista non intende adagiarsi sul proprio importante passato. Michael Denner sembra intenzionato a percorrere una sua strada. Una strada molto legata al metal anni Ottanta ma su coordinate meno cupe e dannate rispetto ai progetti di cui ha fatto parte. Tutti gli amanti del metal old school dovrebbero dare un ascolto a questo disco.
Voto: 7,5/10
Silvio Ricci















