Tornano i Defecto, trio prog metal di Copenaghen formatosi nel 2011 conosciuto per la loro combinazione di precisione tecnica, forza melodica e intensità emotiva, la band è diventata uno dei nomi più rispettati della scena metal danese, anche se, a mio avviso, ha sempre cercato di eludere dal loro genere e lo confermano in questo nuovo lavoro.
Album decisamente molto più personale ed elaborato sia come concept che come stile, nel quale l’introspezione psicologica in cui la loro penna si rifugia, ci regala una serie di pezzi sui quali riflettere attentamente per non sottovalutare le difficoltà psicologiche che, soprattutto in questi ultimi anni, creano guerre interiori inquietanti.
Come lo stesso Sonne dichiara: “Questo non è solo un album metal. È uno specchio della mente. Per noi, si tratta di trasformare il dolore in potere e creare qualcosa che possa connettersi profondamente con chiunque si sia mai sentito distrutto, isolato o incompreso”.
Nove tracce ben delineate con introduzione strumentale di The Unraveling che apre l’ascolto a pezzi coinvolgenti come il primo singolo, Sacred Alignment in cui vige un giusto equilibrio tra “ordine e caos”, o Heart On Fire con featuring del tenore Stig Rossen che dona potenza alla voce graffiata di Sonne.
La mia preferita è decisamente Through Cloak And Bones, un incredibile capolavoro in cui regna la fusione di sonorità tra il Melodic e il Crossover, testi feroci e una possente voce growl.
Ma una nota di merito va al brano che chiude e dà il nome all’album: Echoes Of Isolation è un brano complesso che parte come una ballata con una precisione ritmica martellante ma, quando meno ci se lo aspetta, cambia e accelera come il Prog comanda per poi tornare a virtuosismi più pacati e poi di nuovo a velocità estreme.
Che dire? attendiamo Halloween per questa uscita che sancisce una conferma per questi talentuosi danesi.
Voto: 8.5/10
Ilaria Midnightsun















