Da qualche anno anche una casa editrice prestigiosa come Hoepli, specializzata in pubblicazioni didattico-scientifiche e manualistica, ha deciso di sfidare la crisi che investe il settore “cartaceo” e puntare la sua attenzione sul settore musicale. E lo ha fatto con tutta la qualità che la contraddistingue: innanzitutto affidandone la cura ad un pezzo da novanta come Ezio Guaitamacchi, scegliendo autori di qualità e prestando estrema attenzione alla veste editoriale del prodotto finale. Il libro di cui stiamo parlando tratta un argomento per il quale si può facilmente cadere nel banale e peccare di superficialità… Molti di noi leggendo il titolo penseranno all’irrinunciabile The Wall, al magniloquente Jesus Christ Superstar, al seminale Stg. Pepper ma il topic è complesso ed estremamente articolato, quindi non alla portata di chiunque avesse avuto l’idea di affrontarlo. In questo senso Daniele Follero e Donato Zoppo si dimostrano gli autori giusti, in grado di reggere l’onore e l’onere di tal trattazione, fosse solo per le prestigiose esperienze accumulate nel tempo. Daniele Follero vanta anni ed anni di collaborazione con varie riviste, in particolare con un magazine prestigioso e seguito come Rockerilla ed ha alle spalle due libri per Odoya: il primo accostabile come punto di partenza verso il presente e cioè Concept Album, il secondo, Le Maschere del Rock, è la prima biografia in italiano dei Kiss. Donato Zoppo, giornalista, scrittore, autore e conduttore radiofonico, ha scritto a lungo per Jam ed ha pubblicato parecchi libri, in particolare dedicati a King Crimson, Area, PFM, Lucio Battisti e Genesis. Il sottoscritto custodisce gelosamente il suo saggio sul rock progressivo “Prog:Una suite lunga mezzo secolo”, un vero masterpiece. Opera Rock inizia la sua trattazione sin dal momento storico in cui si cominciò a capire che il 33 giri non era solo una raccolta di singoli, precedentemente pubblicati separatamente, bensì un vero e proprio contenitore di idee. Si poteva imbastire un racconto in musica, frutto di fantasia fine a se stessa o di ricerca spirituale, basato su fonti storiche o su temi sociali… Si poteva giocare e sperimentare con i suoni (si pensi ai Beatles di Revolver o del White Album)… Insomma, si andava a scoprire un vero e proprio universo. Stg. Pepper, appunto degli appena citati Beatles, diede il via ad una serie di opere che avrebbero lasciato il segno nella storia del rock. Furono tanti gli autori e le band che ne rimasero affascinati e qui potremmo elencare una serie di nomi tra i più conosciuti come Frank Zappa, gli Who, i Pink Floyd, i Genesis, Elton John, gli Yes… Ma anche meno mainstream come Gong, Hawkwind, Magma, oppure più “metallici” come Iron Maiden e Dream Theater. Un pregio niente affatto trascurabile di questo testo è l’attenzione sulla prolifica scena italiana che, a partire dalla fine degli anni ’60, a prescindere dalla popolarità della band o dell’artista presi in considerazione, ha sfornato un capolavoro dietro l’altro… Vi riportiamo alcuni dei nomi trattati: New Trolls, Banco, Le Orme, Pfm, Pooh, Battiato, De Andrè, Battisti, Bennato ed anche Metamorfosi, The Trip, Latte e Miele… O più recentemente Timoria, Litfiba, Enrico Ruggeri. Ma i più attenti troveranno anche nomi del panorama metal, come i già citati Maiden, i Virgin Steele, King Diamond e non solo… Addirittura esponenti di quello italiano, come Domine, Raphsody e Time Machine !!! Lo stile di scrittura è colloquiale ed avvincente, pur senza perdere in rigorosità e la cura editoriale è davvero di altissima qualità, com’è consuetudine di Hoepli. Impreziosisce il lavoro la prefazione di Vittorio De Scalzi dei New Trolls, autori del primo disco concept italiano intitolato Senza Orario, Senza Bandiera. Fortemente consigliato !!!
Voto: 9/10
Salvatore Mazzarella















