“Il male unisce gli uomini” Aristostele” – A volte la musica acquista connotazioni di “realismo” quando racconta il periodo storico nel quale è stata concepita o quando il suo “messaggio” è intriso di quel qualcosa di contemporaneo in cui l’ascoltatore si ritrova. La forma diventa quasi solo un recipiente che serve per canalizzare un messaggio, una visione della vita. E’ questa l’attitudine del progetto denominato Cvlt Ov The Svn.
Provenienti dalla Finlandia (terra musicalmente rigogliosa) escono lungo questo 2021 con il loro debut album “We are the Dragon” sotto la prestigiosa etichetta austriaca Napalm Records.
Il progetto in realtà non è una band, bensì il frutto di un lungo e attento lavoro di una sola mente creativa che cura la stesura delle musiche e dei testi. Il nome del progetto è già un piccola dichiarazione di voler dare un tono quasi mistico allo spazio sonoro presentato, la V al posto delle U (di chiara matrice Latina) pone in primis il moniker ad una certa aulicità e in secundis accompagnando il nome stesso a un momento diverso della storia…Il culto del Sole è un qualcosa che ci riporta a credenze pagane, la visione dell’essere vivente non al centro del mondo, ma in simbiosi con gli elementi della natura, il Sole come punto di riferimento di luce, di Verità, di ossequiosa paura, tempi lontani con i loro riti antichi e mistici; il drago che da sempre incarna nelle varie tradizioni delle terre scandinave la reminiscenza e la proiezioni del mentale. Ed ecco che i Cvlt ov the Svn ci danno una loro interpretazione nichilistica della società attuale, dove oggi come non mai i valori canonici stanno deflagrando sotto il vessillo di una società malata e non in grado riportarsi a un equilibrio. La band attraverso un Gothic Rock Romantico esprime attraverso le dodici tracce un’attenzione particolare alle progressioni melodiche (a tratti ci vengono alla mente i Paradise Lost più poetici, i Type O Negative più malinconici); un uso calibrato delle parti elettroniche avvolgono gli strumenti ritmici e danzano con i riff di accompagnamento delle chitarre. La voce sempre sui toni medio bassi porta lungo tutto l’album l’ascoltatore ad avvertire quello stato di tragicità che permea attraverso i testi. E questa voce attraverso l’uso quasi narrativo e mefistofelico è sempre lì dietro una delle nostre spalle che ci sussurra ad un orecchio la visione oscura e senza lieto fine che i Cvlt Ov The Svn ci vogliono raccontare. 40 minuti di tetro Dark Gothic Rock Metal dalle melodie davvero curate che ci ricordano che in Finlandia hanno sempre avuto una formula quasi “magica” per le melodie. Degne di menzione titoli come My Venom (di cui è stata realizzato anche un ottimo videoclip), Dancing with the Devil, Luna in The Sky Forever e la conclusiva Another Infinity.
I progetti che si sviluppano da una sola mente creativa hanno però un rovescio della medaglia, ed è l’eccessiva riproposizione della Forma, a fronte di un contenuto originale e di significato, la band lungo i 12 pezzi ha leggeri cedimenti dovuti al fatto che la varietà è importante in progetti come questo, e l’arte di equilibrare la propria “voce” a lidi musicali alieni è il fattore più difficile da controllare per le One Man Band. L’idea di Band si basa anche sul fatto che più menti possono concorre a creare un unicum che ha una sua ragione d’essere.
I Cvlt ov The Svn hanno delle grandi potenzialità per riportare in auge un Rock che con il tempo si era quasi eclissato, alla forza del genere si affianca un misticismo e una malinconia che rispecchia uno dei caratteri stessi dell’essere umano. “Non è necessario essere una stanza o una casa per essere stregata. Il cervello ha corridoi che vanno oltre gli spazi materiali” – Emily Dickinson
Voto: 7,5/10
John Sanchez















