Il 20 giugno 2025 i Cryptopsy tornano in scena con An Insatiable Violence, il loro nono album in studio e il primo pubblicato sotto l’etichetta Season of Mist. Dopo il successo di As Gomorrah Burns, vincitore di un JUNO Award, la band canadese conferma il proprio status di punta nel panorama del death metal estremo, offrendo un lavoro maturo, brutale e profondamente riflessivo.
Registrato tra il Garage Studio di Montreal e lo studio personale del batterista Flo Mounier, l’album vanta una produzione potente e cristallina curata dal chitarrista Christian Donaldson, capace di valorizzare ogni dettaglio delle complesse strutture musicali. Il sound è una miscela perfettamente bilanciata tra tecnica estrema e groove.
Mounier firma una delle sue performance migliori, con una batteria implacabile e articolata, mentre Olivier Pinard al basso introduce linee incisive e groove moderni. La voce di Matt McGachy si fa ancora più aggressiva, profonda e teatrale, dando corpo a testi oscuri e tormentati.
Il titolo dell’album, nato da un sogno di McGachy, diventa metafora della condizione umana contemporanea, dominata da violenza, alienazione e autodistruzione. Le liriche affrontano tematiche come la perdita di identità nell’era digitale (Until There’s Nothing Left), l’ossessione e il nichilismo (Embrace the Nihility), la dipendenza dalla tecnologia e la superficialità dei social media (Praise the Filth). L’intero album è attraversato da una riflessione disturbante ma lucida sulla decadenza morale dell’uomo moderno.
La copertina dell’album, firmata dal maestro italiano Paolo Girardi, raffigura una figura demoniaca che sovrasta una città in fiamme. L’immagine, intensa e apocalittica, incarna perfettamente il messaggio dell’album, amplificandone l’impatto emotivo. Inoltre, l’artwork include omaggi all’ex cantante e artista Martin Lacroix, recentemente scomparso, attraverso l’inserimento di due sue opere originali: un gesto toccante e carico di significato.
Brani da segnalare:
Until There’s Nothing Left – un mix perfetto di brutalità e groove, manifesto del nuovo corso della band.
The Nimis Adoration – oscura e ossessiva, esplora l’autodistruzione come culto moderno.
Praise the Filth – critica tagliente alla dipendenza dai social e all’isolamento contemporaneo.
Embrace the Nihility – pura disperazione esistenziale trasformata in musica estrema.
Ogni traccia è costruita con cura e arricchita da arrangiamenti complessi, confermando la volontà dei Cryptopsy di spingersi oltre i confini del death metal.
Conclusione:
An Insatiable Violence è un album devastante, lucido e moderno. I Cryptopsy dimostrano ancora una volta la loro capacità di evolversi restando fedeli alle radici del genere. La coesione del gruppo, l’elevato livello tecnico e l’intensità dei temi affrontati lo rendono un lavoro imprescindibile per gli amanti del metal estremo.
Un ritorno trionfale, che conferma i Cryptopsy come una delle band più visionarie e feroci del panorama death metal contemporaneo.
Voto: 9/10
Daniele Blandino















