Terzo album per i riminesi Crawling Chaos (“…underground, Cult has summoned twisted sound” scusatemi per la citazione dei Metallica più cthulhu-iani, ma c’era tutta), i quali ci propongono un Death Metal di stampo abbastanza classico. I nostri nobilitano il loro “Wyrd” narrando di un particolare concept in cui vengono analizzati archetipi inerenti il classico tema del destino, del fato, della casualità… tematiche insomma abbastanza intellettuali. Di certo il disco è ben prodotto e suonato, nonchè realizzato su un livello compositivo sufficientemente complesso. Le 8 canzoni sono inoltre caratterizzate da assoli melodici che sanno quasi di Swedish, e incorniciate da una intro e da una outro belle “chitarristiche” e semi-folkeggianti. Del resto, i nostri si muovono nell’ambito musicale del più classico Death Metal, con i suoi pro e i suoi contro. Chi è amante del genere troverà pane per i suoi denti. Chi invece detesta il genere, se ne resterà alla larga.
Voto: 6/10
Alessio Secondini Morelli















