Non ci sono parole per descrivere quel che i forlivesi Circus Nebula hanno rappresentato nell’underground Hard & Heavy italico, per me e per molti, già a partire dalla fine degli anni ’80. Una band talmente peculiare per la scena nostrana da rasentare la leggenda. Leggenda che forse in pochi oggi capiranno, ma per chi ha avuto la fortuna di ascoltare i primi demo “Welcome To The Circus Nebula” del 1988 e “Where The Chaos Rules” del 1989 la loro glorificazione su album, già iniziata nel 2017 con il primo omonimo CD, rappresenta un vero e proprio senso di giustizia. Potrei dire che i nostri, autoetichettatisi Raw’n’Roll, propongono stilisticamente un perfetto connubio di Prog, Hard’n’Roll e Heavy Metal ottantiano, ma sarei assolutamente imparziale. La verità è che i nostri sono stati in grado di creare songs che respirano, pulsano letteralmente di vita propria ogni volta che vengono suonate. Prima tra tutte la loro song-manifesto “Spleen”, riproposta in remastering sulla precedente uscita discografica. Beh i nostri, riorganizzatisi in autoproduzione, fanno uscire oggi per la loro label personale “Pennywise Records” (con l’aiuto delle sempre vigili Andromeda Relix e Black Widow Records, mica bruscolini!) la loro seconda release, titolata “The Second Coming”. E qui c’è ulteriormente da impazzire. L’anima dei brani dei Circus Nebula si regge su un fortissimo “teatro della mente” (come lo definisce Bruce Dickinson) costruito spesso su influenze letterarie Horror/Fantastiche, in modo da saccheggiare soprattutto giganti come Baudelaire e Stephen King. Ed eccoci quindi a gustare una nuovissima versione della suite di 24 minuti “Jerusalem’s Lot”, presentata per la prima volta sul citato “Where The Chaos Rules”. La nuova versione è caratterizzata innanzitutto da incisione professionale, OK. Ma lo spirito della versione originale viene addirittura arricchito da preziosismi Prog-eggianti centellinati negli attenti arrangiamenti aggiuntivi di tastiera, che si svolgono perfettamente complementari alla chitarra di Alex The Juggler, andando a completare un quadro musicale già all’epoca di grandissima classe. Le altre song presenti sull’album sono puri pezzi di Rock & Roll “metallico” caratterizzati sempre da una espressività ulteriormente accresciuta negli anni.
Il voto massimo non è tanto perchè per il sottoscritto i Circus Nebula sono ormai da tantissimi anni “pezzi di cuore”, ma per quanto io sia intimamente convinto che una band del genere, con un sound peculiare ed accattivante come nessun’altra, “maledetta” quanto di eccelsa classe, ha sempre mostrato un potenziale, che con le giuste spinte al momento giusto, avrebbe potuto sfondare sia in patria che all’estero, meritando sicuramente molto, molto di più del successo “localizzato” su cui si sono mantenuti negli anni.
Con “The Second Coming” io celebro di gran cuore ancora una voltra i Circus Nebula. Una band che non dovrà mai essere dimenticata “come lacrime nella pioggia” (citazione da…?), intesi? Altrimenti non dovremmo neppure chiamarci esseri umani capaci di emozioni, fruitori di buona musica e di opere musicali estremamente appaganti.
Un consiglio ai metallari di tutte le età: prendete i due CD dei Circus Nebula. Fate un regalo alla vostra intelligenza e alla vostra umanità.
Voto: 10/10
Alessio Secondini Morelli















