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Carmen Consoli, Lello Arena e tanti artisti nazionali nel nuovo cartellone invernale del Teatro Fusco

Carmen Consoli, Lello Arena e tanti artisti nazionali nel nuovo cartellone invernale del Teatro Fusco

Asaf Avidan con l’unica tappa nel Sud Italia. I biglietti in vendita sul circuito Vivaticket a partire da sabato 30 ottobre alle ore 18

Riparte la stagione teatrale invernale del Comune di Taranto realizzata in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e il Teatro Fusco.

Undici spettacoli, un’alternanza di prosa e tre concerti che confermano la sempre alta qualità dell’offerta del Teatro Fusco.

Da Lello Arena a Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, da Stefania Rocca e Massimiliano Gallo a Silvio Orlando ed Emilio Solfrizzi, da Flavio Albanese a Umberto Orsini e Franco Branciaroli, Gianfelice Imparato e Carolina Rosi mentre i tre concerti proposti porteranno sul palco Carmen Consoli, Matt Bianco e la grande star internazionale Asaf Avidan nell’unica tappa al sud Italia del suo “Anagnorisis Tour”.

Un’edizione che continua a mettere Taranto al centro del movimento culturale del Sud Italia, ma soprattutto l’edizione post pandemia che riabbraccia il pubblico in presenza con i teatri a capienza del 100%, con protocolli Anti Covid applicati nei minimi dettagli, al fine di garantire l’assoluta sicurezza per il pubblico.

Oltre alla stagione sono previsti degli spettacoli fuori cartellone. Si comincia con il Concerto di Capodanno, previsto il 1° gennaio alle 12 in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia; ci sarà anche quest’anno il concerto per la Memoria, previsto il 26 gennaio e uno spettacolo, come già accaduto lo scorso anno, in occasione della festa della donna. In più il Teatro aprirà le porte alle compagnie locali ed è in corso di definizione la convenzione con “Taranto Legge” per riaprire le porte del Teatro ai più giovani.

I possessori degli abbonamenti della vecchia stagione potranno scegliere di mutuare il precedente abbonamento con quello della stagione 2021/2022 o procede con la richiesta di rimborso.

I biglietti della Stagione teatrale saranno in vendita sul circuito Vivaticket a partire da domani 30 ottobre alle ore 18.

DICHIARAZIONI

RINALDO MELUCCI

Sindaco di Taranto

“La cultura è un tratto qualificante della nostra azione amministrativa – il commento del sindaco Rinaldo Melucci –, tant’è che, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, ci siamo sempre impegnati affinché i cittadini avessero una possibilità, anche minima, di fruirne. Oggi che torniamo nei teatri, in presenza, con poche limitazioni, potremo esprimere al massimo questa vocazione, che trova Taranto pronta e capace, luogo dove i grandi eventi e i grandi nomi stanno diventando piacevole quotidianità. Siamo felici per attori e maestranze, inoltre, fermi per troppo tempo: il nostro teatro comunale è fulcro di questa ripartenza, tempio della cultura nel senso più compiuto del termine, luogo di testimonianza archeologica e architettonica, riferimento per una città che guarda con speranza al futuro”.

FABIANO MARTI

Assessore alla Cultura Comune di Taranto

“La ripartenza della stagione teatrale invernale rappresenta un punto di svolta per il movimento culturale a Taranto – ha detto l’assessore alla cultura Fabiano Marti – una vera e propria rinascita per il Teatro in comunione però con la tradizione. Questo contatto tra passato e futuro arricchisce l’offerta culturale della nostra città grazie a grandi titoli e a grandi nomi della musica e del teatro, ma soprattutto perché segna il ritorno della capienza al 100% del pubblico a teatro. Taranto prosegue nel suo viaggio di cambiamento della sua narrazione e ogni evento, ogni nome che riusciamo a portare in città rappresenta un passo in più verso un futuro che metta Taranto in evidenza in tutto il paese come una grande capitale della cultura.”

SANTE LEVANTE

Direttore del Teatro Pubblico Pugliese

“Siamo molto felici di rinnovare la collaborazione con il Comune di Taranto non solo per la programmazione e l’organizzazione della nuova stagione teatrale, ma anche per l’importante opera di valorizzazione del contenitore Fusco che si sta portando avanti- ha invece dichiarato il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante – Quella di Taranto è la prima stagione che annunciamo per questa nuova annualità, dopo il successo dei numeri registrati durante l’estate. Questo ci rende orgogliosi e anche carichi di speranza per la ripartenza che abbiamo a lungo atteso e su cui abbiamo lavorato anche quando tutto sembrava fermo. Un pensiero poi lo rivolgiamo agli abbonati e agli spettatori, che fiduciosi hanno atteso questo momento, e con i quali abbiamo cercato di mantenere un dialogo costante e continuo sia attraverso gli spettacoli estivi, sia assistendoli nella gestione dei biglietti e degli abbonamenti sospesi della stagione 2019/2020. Adesso è giunto davvero il momento di ricominciare, tutti insieme, e tornare finalmente a Teatro, senza timori.”

MICHELANGELO BUSCO

Direttore del Teatro comunale Fusco

Queste invece le parole del direttore del Teatro Fusco Michelangelo Busco: “Il Teatro comunale Fusco ormai in soli tre anni di attività può essere a tutti gli effetti considerato una certezza per la proposta culturale tarantina e regionale. Adesso che le persone sono finalmente tornate a riempire i teatri ci si è posti un obbiettivo stagionale ambizioso, ma che siamo certi di poter portare a compimento, vale a dire arrivare a 150 aperture di sipario con conseguente raggiungimento delle 50 mila presenze. Un traguardo non facile, ma che siamo certi di ottenere, sicuri della qualità della nostra offerta teatrale.”

Teatro Fusco

Stagione di prosa 2021/22

27-28 novembre 2021

Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro

Lello Arena

PARENTI SERPENTI

di Carmine Amoroso

con Giorgia Trasselli

e con Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea de Goyzueta,

Carla Ferraro, Luciano Giugliano, Anna Rita Vitolo

ideazione scenica Luciano Melchionna

scene Roberto Crea

costumi Milla

musiche Stag

disegno luci Salvatore Palladino

assistente alla regia Sara Esposito

regia LUCIANO MELCHIONNA

in collaborazione con Bon Voyage Produzioni e con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2016

Lello Arena diretto da Luciano Melchionna è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso, conosciuta dal grande pubblico grazie al film “cult” di Mario Monicelli del 1992. Tutto ha inizio con un Natale a casa degli anziani genitori che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli ormai lontani. E se quest’anno gli amati genitori volessero chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere “accuditi”, chi si farà carico della loro richiesta? Uno spaccato di vita intimo e familiare di grande attualità, con un crescendo di situazioni esilaranti e spietate che riescono a far ridere e allo stesso tempo a far riflettere con profonda emozione e commozione.

3 dicembre 2021

CARMEN CONSOLI

Volevo fare la rockstar

Si riparte: Carmen ci crede, la tenacia è una delle sue caratteristiche fondamentali, così conferma il tour teatrale di “Volevo fare la rockstar”, l’album uscito il 24 settembre per la Narciso/Polydor. Nel rispetto delle regole, in sicurezza ma con “impegno e coerenza” torna a suonare sui palchi per riprendere lo scambio col pubblico lasciato in sospeso 2 anni fa.

9 -10 dicembre 2021

Compagnia del Sole

Flavio Albanese

IL MILES GLORIOSUS

di Plauto

con Flavio Albanese, Stella Addario, Antonella Carone, Claudio Castrogiovanni, Patrizia Labianca, Loris Leoci, Tony Marzolla, Luigi Moretti, Dino Parrotta

scena Pino Pipoli

costumi Stefania Cempini

disegno luci Mauro Marasà

traduzione e regia MARINELLA ANACLERIO

In una Efeso simile all’originale quanto l’ambientazione di certi western spaghetti al far west, si consuma la tragicomica truffa di un gruppo di sfaccendati di vario genere ai danni di un soldato, che ha due debolezze: le donne, meglio se sposate, ed essere adulato. Ha una divisa, dunque un potere, e molti soldi, che dispensa generosamente per soddisfare questi peccatucci. Do ut des. Normale. Perché tutti dunque lo odiano? Ha rapito e tiene segregata una giovane meretrice, e tedia chi lo circonda millantando senza posa meriti ed imprese. Tutti fingono simpatia e perfino amore nei suoi confronti, pur di ottenere da lui mance ed incarichi, tutti pronti a godere nell’improvvisare vere e proprie recite in favore del credulo pavone, ma pavoneggiandosi a loro volta della loro abilità nel sostenere il ruolo stabilito: l’amico fidato, il servo fedele, il vicino premuroso, la fidanzata amorevole e così via. Così la strada diventa scena e il teatro da mezzo diventa fine e le parole di Giulietta si mescolano a quelle di Ofelia in un pot-pourri da serata d’onore. Ne risulta una gara tra attori consumati dove l’unico spettatore pagante in conclusione, viene imbrogliato, derubato e malmenato. L’eccesso è sempre un vizio…a prescindere dal contesto.

18 -19 gennaio 2022

Teatro Stabile di Bolzano

Rocco Papaleo, Fausto Paravidino

PEACHUM

un’opera da tre soldi

di Fausto Paravidino

con Rocco Papaleo, Fausto Paravidino

e con in (o.a.) Federico Brugnone, Romina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Daniele Natali

scene Laura Benzi

costumi Sandra Cardini

maschere Stefano Ciammitti

musiche Enrico Melozzi

luci Gerardo Buzzanca

video Opificio Ciclope

regia FAUSTO PARAVIDINO

Fausto Paravidino è l’autore di un nuovo spettacolo dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht. «Peachum è una figura del nostro tempo più ancora che del tempo di Brecht» sostiene Paravidino. «Dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro.» «In questa nuova Opera da tre soldi detta Peachum» scrive Paravidino «succede quello che succede nell’Opera di John Gay nel Sogno di un notte di mezza estate e in Otello di Shakespeare e in moltissime fiabe. A un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero». Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, allo loro prima collaborazione teatrale, interpretano questa nuova epopea al rovescio.

1-2 febbraio 2022

Compagnia Orsini / Teatro de Gli Incamminati

Umberto Orsini, Franco Branciaroli

POUR UN OUI OU POUR UN NON

di Nathalie Sarraute

regia, scene e costumi PIER LUIGI PIZZI

in collaborazione con Centro Teatrale Bresciano

Come possono le parole “non dette” o le intonazioni ambigue provocare malintesi e guastare definitivamente l’amicizia di due vecchi amici? La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del Novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati. La prosa della Sarraute, nella sua complessità, è un banco di prova per due manipolatori della parola quali Franco Branciaroli e Umberto Orsini che si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita con la loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia prevede.

15-16 febbraio 2022

DIANA OR.I.S.

Massimiliano Gallo, Stefania Rocca

IL SILENZIO GRANDE

una commedia di Maurizio De Giovanni

con Stefania Rocca, Antonella Morea, Paola Senatore, Jacopo Sorbini

regista assistente Emanuele Maria Basso

scene Gianluca Amodio

costumi Mariano Tufano

light designer Marco Palmieri

suono Paolo Cillerai

elaborazioni video Marco Schiavoni

musiche originali Pivio & Aldo De Scalzi

regia ALESSANDRO GASSMANN

Ho poi approfondito la mia conoscenza delle umanità raccontate da De Giovanni, interpretando l’ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, I bastardi di Pizzofalcone. Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de Il silenzio grande vidi l’idea nascere lì in pochi minuti. Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente.

Questo è spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio De Giovanni avrebbe saputo maneggiare con questa abilità e che la rendono davvero un piccolo classico contemporaneo. [Alessandro Gassmann]

1 -2 marzo 2022

Cardellino

Silvio Orlando

LA VITA DAVANTI A SÉ

dal romanzo di ROMAIN GARY

direzione musicale Simone Campa

con Simone Campa – chitarra battente e percussioni, Gianni Denitto – clarinetto, Maurizio Pala – fisarmonica, Kaw Sissoko-kora

scene Roberto Crea

disegno luci Valerio Peroni

costumi Piera Mura

assistente alla regia Maria Laura Rondanini

riduzione e regia di SILVIO ORLANDO

Pubblicato nel 1975 e adattato per il cinema nel 1977, al centro di un discusso Premio Goncourt, La vita davanti a sé di Romain Gary è la storia di Momò, bimbo arabo di dieci anni che vive nel quartiere multietnico di Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che ora sbarca il lunario prendendosi cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Un romanzo commovente e ancora attualissimo, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia. Silvio Orlando ci conduce dentro le pagine del libro con la leggerezza e l’ironia di Momò diventando, con naturalezza, quel bambino nel suo dramma.

4 marzo 2022

ASAF AVIDAN

Anagnorisis Tour

Vedere Asaf Avidan dal vivo è un’esperienza di disconnessione sensoriale: più volte paragonato a Janis Joplin e Johnny Cash, Asaf Avidan spazia dal rock al blues al folk con un sound profondo ed ancestrale che stupisce e sorprende ad ogni respiro. A tre anni di distanza dall’ultima pubblicazione, Asaf Avidan è pronto a tornare con Anagnorisis, il nuovo album pubblicato a settembre 2020 (Artist First) ed un tour che lo porterà sui palchi italiani nel 2022.

16-17 marzo 2022

Compagnia Moliere / La Contrada – Teatro Stabile di Trieste

Emilio Solfrizzi

IL MALATO IMMAGINARIO

di Moliere

con Lisa Galantini, Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’amico

e con Rosario Coppolino

costumi Santuzza Calì

scenografie Fabiana Di Marco

musiche Massimiliano Pace

adattamento e regia GUGLIELMO FERRO

in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman

Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”.

Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti. La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Moliere lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza. La comicità di cui è intriso il capolavoro di Moliere viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.

24 marzo 2022

MATT BIANCO

Gravity

I Matt Bianco si formano nel 1982 per volere degli ex membri del gruppo di modern jazz Blue Rondo a la Turk. Per il loro quindicesimo album, Gravity, il front-man, il cantante e cantautore Mark Reilly, ha reclutato una nuova band con Magnus Lindgren, sax e flauto svedese, e una buona parte del gruppo di Jamie Cullum. Gravity si basa su un suono Jazz organico, registrato come una band live e mixato da Mark.

6-7 aprile 2022

Elledieffe – La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo, Fondazione Teatro della Toscana

Gianfelice Imparato, Carolina Rosi

DITEGLI SEMPRE DI SÌ

di Eduardo De Filippo

con (in ordine di locandina) Carolina Rosi, Gianfelice Imparato, Edoardo Sorgente, Massimo De Matteo, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Paola Fulciniti, Viola Forestiero, Vincenzo D’Amato, Gianni Cannavacciuolo, Boris De Paola

scene e luci Gianni Carluccio, costumi Francesca Livia Sartori

regia ROBERTO ANDÒ

Ditegli sempre di sì è uno dei primi testi scritti da Eduardo, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione. In Ditegli sempre di sì la pazzia di Michele Murri è vera, infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Tornato a casa dalla sorella Teresa si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio; tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

Tags: eventi
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