GUITAR A WORLDS è l’ultimo cd del chitarrista Carmelo Caltagirone prodotto da Cielom records nel 2022. Dieci tracce strumentali per chitarra, basso e batteria elettronica. Caltagirone, sul suo sito ufficiale, scrive a proposito di questo mini lp composto nel 2017 e poi registrato nel 2020 presso lo (home personal studio) “Stay Metal Studio” di Scappuccinaru (Agrigento): “Il potere dell’infinito a cui possono condurre gli strumenti musicali”.
Ciao Carmelo. Cominciamo dal titolo “Guitar a worlds”. Cosa vuol dire questo che, tradotto letteralemente, significa “Chitarra a mondi”? Una assonanza scherzosa con i “Golden Guitar Awards”?
Si esatto.
Nel titolo la chitarra sembrerebbe essere la protagonista principale, ma mi sembra che tu ti sia concentrato particolarmente sul basso elettrico, o sbaglio?
Ti sbagli, ho registrato dei demo nel 2017, poi, nel 2020 mi sono fatto un’ idea di quello che poteva venir fuori, quindi iniziai a lavorare sui brani in chiave strutturale diversa per quel che potevo. Per quanto riguarda le percussioni dopo lo spargimento di “Cib”/ “The Iron Man”, un’ amico di vecchia data, iniziò a voler collaborare, quindi, gli feci fare due Take su “God’ s Wrath”; dopo “C. L. P.” Sentii il bisogno di fare uscire qualcosa di alternativo e sperimentale, quindi lo contattai e mi inviò un Take dove ho lavorato per fare uscire tre brani differenti; ma niente di particolare riguardo il basso, solo un suono, secondo me, bellissimo grazie all’ action.
La chitarra è invece bensì elettrificata, ma suonata quasi senza effetti, a parte un wah wah in qualche punto. Soprattutto niente distorsore, mi pare. È così? Perché questa scelta?
Si e così, la scelta e dovuta per il fattore di fare qualcosa di diverso dal passato, la voglia di sperimentazione, e voler dare valore agli strumenti.
Bisogna considerare “Guitar a worlds” un lavoro sperimentale e con quale obiettivo?
E quasi una sfida con il fattore “effettistica” che discrimino per dar spazio al vero suono e alle infinità di strutture.
Qual è stata la genesi di questo lavoro composto nel 2017, come lo hai ripreso per registrarlo nel 2020 per pubblicarlo soltanto ora, quindi con cinque anni di gestazione complessiva?
Nel 2017 lo misi da parte per dar spazio a F#ck#d Alien (2018) la cui promozione durò fino al 2019; nel 2020 lo registrai ci lavorai 6 mesi, poi, aspettai la mia trentatreesima Pasqua e lo ho dato in pasto ai Macigni.
Cosa intendi per il “potere infinito a cui possono condurre gli strumenti musicali”?
Tutto proprio tutto; deriva dalla depressione lasciata da un paio di band che si appropriarono di qualche mia idea nel 2007; una band ha lasciato in rete solo materiale mio, l’ altra si era riunita quando parlai di tour nel periodo di promozione di F. A. Quindi riassumendo mi rialzai per l’ ennesima volta più forte di prima.
G.. a W. sentito bene ossia per i possessori del compact, quindi in alta qualità se ne accorgerà che è veramente qualcosa di innovativo.
Cosa seguirà?
Preferisco non rispondere















