Le Metal Queens svizzere giungono così al terzo album. Naturalmente, tutto ciò che di buono era già stato realizzato per i primi due viene assolutamente confermato. Difatti, oltre ad un livello di gnoccaggine non indifferente (perdonerete l’esternazione, dopotutto sono pur sempre un maschietto), le nostre “Valchirie Metalliche” hanno indubbie capacità musicali. E quel che conta, sono completamente immerse in una Fede incrollabile per il miglior Metallo Pesante che esista al mondo. Nonostante la defezione della cantante Seraina Telli (ormai totalmente concentrata sul suo nuovo progetto musicale Dead Venus), avvenuta dopo il tour assieme a Sua Maestà Ross The Boss, le nostre hanno subito trovato la giusta sostituta in Laura Guldemond, che esordisce appunto con quest’album, mostrando subito chiaramente di amalgamarsi bene con la Vena Metallica delle Burning Witches. Generalmente, pur essendo “Dance With The Devil” indubbiamente un album di ferale Heavy Metal, la pasta compositiva si è fatta leggermente meno diretta e più riflessiva che in passato, come si evince dalla lenta e soffusa “Black Magic”. Ed anche le influenze si stanno facendo un tantino più variegate. Possiamo ad esempio respirare delle eco thrasheggianti nei riffs di brani come “Lucid Nightmare” e “Six Feet Underground”. Oppure, possiamo immergerci nella dimensione leggermente più Epic con il dittico finale composto dall’ottima “Threefold Return” e dalla cover di “Battle Hymns” dei Manowar (eseguita proprio assieme a Ross The Boss in carne ed ossa, e al di lui bassista Michael Le Pond, Tiè!) Insomma, le nostre cinque eroine del Metallo sembrano davvero, idealmente, “danzare con il diavolo nel pallido plenilunio”, proprio come la bella e “mitologica” copertina le mostra. Auguro loro di arrivare alla veneranda età di Doro Pesch (e oltre) con altrettanta energia da vendere. Per ora il riscontro artistico rimane, anche per quest’album, assolutamente positivo!
Voto: 8,5/10
Alessio Secondini Morelli















