Con molto piacere ci ritroviamo a recensire questo ep natalizio dei Blackmore’s Night. E’ un disco natalizio puro, e come tale deve essere considerato. Approfitto dell’occasione per ricordare che Ritchie Blackmore a 75 anni non deve piu’ dimostrare nulla a nessuno. Ha creato lui il genere musicale piu’ eccitante di sempre. Ha pubblicato decine di dischi che hanno cambiato in meglio la vita di milioni di persone. Ha suonato migliaia di concerti clamorosi in cui ha distrutto chitarre e incendiato palchi. E ora qualcuno vorrebbe permettersi di denigrarlo perche’ insieme alla moglie Candice Night ci regala un momento di intimo raccoglimento in un momento cosi’ cupo e triste per tutti? No, io non ci sto. Proprio perche’ amo l’artista Blackmore nella sua straordinaria carriera ora rispetto l’uomo e le sue scelte. I quattro brani contenuti nel disco sono Here We Come A Caroling , It Came Upon A Midnight Clear, O Little Town Of Bethlehem e la classica Silent Night. E’ musica che culla, che accarezza e che rassicura. E’ la colonna sonora ideale per certi momenti di raccoglimento che tutti noi aspettiamo ogni anno e che quest’anno acquisiscono ancora piu’ valore. Alla fine la chitarra acustica del Maestro ci ripropone le classiche note di Jingle Bells che tante volte sono state inserite in furibondi solismi elettrici dal vivo. Blackmore e’ un grande vecchio artista che ormai si sente libero di fare cio’ che gli pare. E criticarlo sterilmente in nome del glorioso passato e’ diventato un esercizio triste e puerile da leoni da tastiera. Long Live Ritchie Blackmore!
Voto: 8,5/10
Silvio Ricci















