La parabola artistica di Andrea Cervetto inizia più di trent’anni fa quando già padrone del proprio strumento, la chitarra, comincia a collaborare con numerose orchestre al giro per l’Italia e ad essere ospite in diverse pubblicazioni discografiche. Si trasferisce in America e fa esperienze con nomi importanti del settore come l’italiana Lara Saint Paul e l’afroamericana Patti LaBelle. Torna in Italia e negli continua a collaborare con nomi importanti della scena musicale italiana e non entrando in pianta stabile ne “Il Mito New Trolls” intorno al 2005 e nel musical “We Will Rock You” nel 2009 dopo essere stato scelto personalmente da Brian May.
Il chitarrista ligure all’attivo in questo primo scorcio del 2021 con il nuovissimo “Horizon”, pubblicato da Video Radio e che vede la partecipazione dei fidati Alex (già con Andrea nel Mito New Trolls) e Paolo Polifrone (rispettivamente basso e batteria) e due ospiti d’eccezione come Francesco Fry Moneti (violino nei Modena City Ramblers) e il percussionista Dario Tanghetti.
“Horizon” è un lavoro incentrato su un approccio chitarristico di matrice “Hendrixiana”. Se dunque possiamo trovare tracce del genio di Seattle in pezzi come la strumentale e sognante “Missing” la quale ci mette in mostra il talento di Cervetto in ispirati riff chitarristici, sono pezzi come “Rock And Roll Will Never Die”, “Metropolitan Blues” o “Un amore da vivere” che svelano all’ascoltatore quella che è l’anima di “Horizon”. Un’anima Rock e Pop che il chitarrista genovese tributa attraverso diverse soluzioni stilistiche rendono i pezzi melodici ma anche più aggressivi, strutturati su linee chitarristiche dal sapore ora “Santaniano” ma con piccole escursioni nello Shred di scuola “Vai”.
“Horizon” tocca livelli alti con “Uno di questi giorni”, la ballad iniziale e con pezzi più vari come “Water Flux”, “Irish Storm” e la title-track.
“Horizon” rappresenta dunque ciò che Andrea Cervetto è come Artista. Un musicista che ha cercato di incamerare nei dieci pezzi che compongono il disco, tutte le esperienze musicale che ha vissuto in questi trent’anni. Un lavoro che rende omaggio al Rock ma anche alla Buona Musica. Se la composizione dei brani è impeccabile, nulla da dire sul fronte della produzione, la quale rende giustizia al disco.
Voto: 8/10
Sonia Giomarelli















