Di solito non si deve giudicare dall’apparenza, ma in questo caso l’apparenza chiarisce la situazione che si cela.
E cosa si nasconde dietro a questo album degli Anachrist “Λέξεις Θανάτου” che tradotto il titolo vorrebbe dire “Parole di morte”?
In lavoro a cavallo tra hardcore e punk cantato in greco, diretto senza mezzi termini e senza sconti uscito per Cyberdoll rec. e Sleaszy rider records.
Va aggiunto che i membri della band sono già attivi coi rispettivi progetti, ma hanno deciso di fare questo album per dare sfogo alla loro vena dissacrante e diretta; quindi gli Anachrist sono per così dire un super gruppo.
Pur essendo un lavoro diretto, e se vogliamo in linea con quello che è il classico punk hardcore, o quello che poteva essere il metal estremo negli anni ottanta, è gestito con coerenza e mantenendo alto il livello degli stilemi previsti dal genere e dando quindi all’ascoltatore quello che si aspetta.
Riff ruvidi, ritmiche incalzanti e senza possibilità di pigliar fiato e una rabbia vomitata senza filtri con la voce.
Resta il fatto che l’album è ovviamente “croce e delizia” per, e di, se stesso. Nel senso che oltre all’ambiente punk e quello hardcore difficilmente verrà apprezzato, perché essendo diretto, senza mezzi termini come indicato sopra è “poco digeribile” per chi non è abituato al genere e non è abituato a sonorità così primordiali e grezze.
Quindi da un lato è genuino, sfacciato e diretto, dall’altro potrebbe esser visto come un lavoro grezzo, con poca analisi e meno ancora cura nella post produzione. MA come dicevo la base di partenza è quella, se la band ha deciso di essere così c’è poco da fare. Sarà quindi un lavoro amato solo da chi è appassionato di punk e di hardcore.
Personalmente mi sono piaciute “Pseutes”, “Lekseis Thanatou” che da il nome all’album, “Anachrist” che da il nome alla band, “Parasita” e “Fobasai”. Ammetto di non sapere il greco, ma la rabbia del cantato non lascia scampo ad interpretazioni e a mezze misure.
Concludendo lavoro interessante per il genere e per gli appassionati del genere, forse un pelino meno facile da comprendere per chi non è, più, abituato a un tipo di composto.
Per cui se siete amanti dei vecchissimi Venom, i primi Sodomo, gli Agnostic front, gli Exploited, i Bad Religion e i Dead Kennedys direi che c’è pane per i vostri denti.
Voto: 7.5/10
Alessandro Schümperlin















