A distanza di un paio d’anni dall’album di debutto, il chitarrista americano Thomas Amoriello torna alla ribalta con il suo progetto musicale nominale, di chiara impronta Prog Metal, con un EP di 5 brani. Oltre a lui alla chitarra, il resto della line-up è ignoto. Probabilmente sono in parte gli stessi collaboratori dell’album suddetto. La sensazione generale è quella di un gusto chitarristico ben congegnato, e di composizioni che partono da basi relativamente semplici ma abbastanza accattivanti, con l’aggiunta di alcune varianti sul tema come il coro simil-sacrale “Milan’s Dream” posto a fine lavoro. Ciò che non convince in questa release è la performance vocale del singer, spesso “miagolante” ed eccessivamente stanziato sugli acuti. Oltretutto, la produzione seppur pulita, mira ad offuscare un po’ troppo le chitarre ed a rendere il tutto un po’ anonimo. Consiglierei ad Amoriello di mettersi in mano ad un bravo produttore discografico, nonchè di sviluppare idee compositive che paiono ancora un po’ troppo in embrione.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















