Pare sia moda dover far uscire un EP per poter “giustificare” di essere ancora “attivi” come band, dando in pasto al pubblico registrazioni live, più o meno rimaneggiate, e mettendoci un “fiocchetto” sull’EP con una traccia inedita oppure una versione da studio alternativa di una vecchia canzone.
Neppure gli Alter Bridge ne sono scevri da questa moda equivoca. “Walk the sky 2.0” è un EP di sette tracce di cui la prima traccia, ovviamente è l’inedito da studio, che per altro ha annunciato l’uscita di questo lavoro con un lirycs video molto interessante graficamente parlando; mentre gli altri sei brani sono tratti dal loro tour che il covid ha cancellato per il 2020 e provenienti tutti da “Walk the sky” come da titolo.
Se escludiamo il singolo “Last rites” nato durante il lockdown, troviamo “Wouldn’t you rather”, “Pay no mind”, “Native son”, “Goodspeed”, “In the deep” e “Dying light” a chiudere.
Nel singolo troviamo delle chitarre parecchio pesanti che stridono, si fa per dire, con la voce piuttosto acuta del cantante e che nel complesso si amalgama bene comunque in questo meccanismo di pesantezza, quasi metalcore, con la voce acuta e cristallina di Kennedy. Strutture sonore prevedibili, ma interessanti per quello che compete il songwriting e gli arrangiamenti interessanti ma anche loro abbastanza prevedibili.
Fanno il loro “lavoro” e lo fanno stando all’interno dei loro canoni sonori; non mi spingo oltre dato che potrei sembrare ingiusto con la band.
Tecnicamente un lavoro estremamente asettico, nel senso che non percepire nelle tracce live: nessun larsen, nessun rientro particolare e neppure quel granché di vociare ed interazione del pubblico mi lascia molto stranito. Si sente, il pubblico, bene solo ad inizio e fine traccia; per il resto il pubblico è impercettibile. Come se nessuno cantasse almeno i ritornelli, cosa abbastanza normale in un live, e con una pulizia dei suoni, ripeto, quasi inumana per un live. Va detto però che le poche volte in cui Miles Kennedy chiede interazione col pubblico qualche cosa viene percepito timidamente; deduco quindi che o non erano ben settati i microfoni per fare anche le riprese del pubblico oppure le frequenze delle persone li entravano nei disturbi delle tracce della band e quindi mutando i disturbi sono “spariti” anche i presenti.
Concludendo: non è un lavoro inutile se siete loro fans sfegatati, e se siete loro super fan vi consiglio di spendere qualche euro (39.99$ per la precisione) in più dato che c’è la versione doppio cd con nel secondo cd”Walk the sky” intero ed in più un Earbook da 48 pagine. ATTENZIONE solo 300 copie e solo tramite il negozio online di napalm.
Per gli altri… potete farne anche a meno, dato che questo EP giustifica l’uscita del singolo e nulla più.
Voto: 6/10
Alessandro Schümperlin















