Alex Mele, il guitar-hero dei Power Metallers romani Kaledon, esce ora con un suo discreto album solista. In line-up figurano la cantante dei Temperance Alessia Scolletti, il batterista Manuele Di Ascenzo ed il tastierista Paolo Campitelli, facenti parte entrambi assieme a Mele degli stessi Kaledon. Con l’ultimo che si occupa anche del mixing/mastering. Diciamo subito che il discorso musicale non si discosta più di tanto da quello della band “madre”, un Power Metal abbastanza “pulito”, caratterizzato dal consueto ottimo guitar-work (che scintilla di Epico Spirito Metallico già dall’intro “Arrivals”), con l’aggiunta però, in alcuni brani perlomeno, d’una certa componente “commerciale” nei refrain orecchiabili, che è tipica di bands coeve come Temperance, appunto, o Moonlight Haze. Il cantato femminile, pur apparendo un po’ stereotipato, caratterizza abbastanza i brani di “Alien Doppelganger”. Ribadisco difatti che si tratta di un lavoro incentrato sul formato canzone, piuttosto che sulle divagazioni progressive e neoclassiche di sorta. Se questo è ciò che voleva ottenere Alex, ci è riuscito. I brani hanno una struttura relativamente semplice, ma sono ben caratterizzati e sviluppati a livello strumentale da una line-up debitamente funzionante. Certo, non si tratta dell’album più originale del settore, il quale non mi stancherò di dire che è parecchio inflazionato… tuttavia non si tratta neppure di un disco malvagio. Possiamo dire che Alex ha deciso di sperimentare, tanto a livello esecutivo quanto compositivo, il versante più orecchiabile del Metal più moderno, non da meno infondendoci la sua impronta Power. Una buona divagazione sul tema. Ora attendiamo nuove dai Kaledon.
Voto: 6,5/10
Alessio Secondini Morelli















