Ed ecco a voi il settimo album degli spettacolari Pirate Metallers ALESTORM! Un album maturo e ben prodotto quanto pregno del consueto immaginario dei nostri filibustieri inglesi. Musicalmente viaggia abbastanza bene la loro miscela di Metal e Folk con la consueta performance da pendaglio da forca di Capitan Christopher Bowes, supportata da cori epici nell’opening “Magellan’s Expedition” (e le tematiche si fanno subito “marittime”). Mentre ancora più folkeggiante risalta la seconda traccia “The Battle Of Cape Fear River” (che narra di un evento storico a cui presero parte diversi filibustieri capeggiati da Stede Bonnet). Tra festose atmosfere da locanda e arrangiamenti metallici che rinfoderano di acciaio gli inni pirateschi degli Alestorm, il disco si ascolta bene, risolvendosi nel finale con la terza parte della saga “Wooden Leg” che gli estimatori del quintetto conoscono ormai bene. Insomma, stilisticamente non ci sono grandi novità, ma è bello vedere che un disco degli Alestorm intrattiene costantemente l’ascoltatore con tematiche attinte dalla storia, degnamente rappresentate in musica con la giusta dose di drammaticità e verve narrativa. Debbo dire, in finale, che “Seventh Rum Of A Seventh Rum” è riuscito abbastanza bene agli Alestorm. Compresa anche una certa quantità di humor, ad esempio nel parafrasare a modo loro il titolo del settimo album degli Irons: una vera goliardata da pendagli da forca. Complimenti!
Voto: 7,5/10
Alessio Secondini Morelli















