Ciao Albert, come stai innanzitutto? questo è davvero un periodo folle tra pandemia ecc… immagino che i vari lock-down/zone “colorate” abbiano influito negativamente sulla tua attività, hai lavorato in home recording?
Ciao a tutti, bene grazie e spero anche voi. Sì, i vari lockdown hanno annullato parecchie attività, quella musicale ed in generale artistica in primis. Lavoro sempre in home-recording, ormai gli studi di registrazione classici stanno scomparendo e con una buona scheda audio ed un buon preamplificatore puoi avere del buon materiale per una buona produzione.
Che tipo di strumentazione hai utilizzato per la registrazione dell’album e in che studi hai seguito il processo di produzione del tuo Beautiful Nightmare?
Tutto è stato registrato in home-recording. Utilizzo solitamente un kemper ed una scheda audio con un preamplificatore se devo registrare l’amplificatore. Come chitarre ho usato una Schecter di cui sono Endorser ed una sette corde.
Quali sono le tue fonti di ispirazione principali? Hai dei nomi in particolare? Se sì, mi sapresti dire i 5 album che più ti hanno influenzato? E i 5 chitarristi per cui nutri il più profondo rispetto?
Le fonti di ispirazione derivano da tutta la musica in generale, se ascolto ad esempio i Cannibal Corpse può venirmi in mente un riff, così come se ascolto un album degli Story ville…
5 album: Van Halen 1, Led Zeppelin 4, Surfing with the Alien di Satriani, Passion and Warfare di Steve Vai, Live Alive di Stevie Ray Vaughan.
Come vedi oggigiorno la scena Rock-Metal in Italia? Credi ci possa essere oggigiorno lo spazio per la musica strumentale sul mercato odierno? E soprattutto credi che esista ancora un mercato o la musica è destinata a diventare una qualcosa più da fast-food?
Dobbiamo partire dal presupposto che il business musicale oggi non esiste più perché la gente non compra più il disco fisico, inteso come CD. Oggi la musica che passa ha canoni commerciali ben precisi passa un po’ in secondo piano. Salvi rari casi il prodotto deve sottostare a regole di mercato quali followers, likes ecc…Inoltre la musica che va in streaming deve essere fruibile e commerciale. Penso che la scena underground in Italia sia molto buona ma non può emergere con tali presupposti.
Come sviluppi le tue idee a livello di Songwriting? Parti da un riff? Da una melodia? Da un ritmo?
Può essere che parto da tutti e tre assieme o singolarmente, l’idea può essere ritmica per poi comporre la melodia o viceversa.
Cosa pensi delle accademie musicali? Le ritieni fondamentali per un giovane chitarrista oggigiorno?
Penso che l’importante sia sapere cosa si vuole e cercare di raggiungerlo, se serve un maestro ben venga, se è fonte di ispirazione meglio, l’importante è raggiungere un metodo che porti ad imparare e continuare il cammino da soli con le proprie basi ben salde. Nulla è fondamentale oggi, in internet c’è tutto quel che serve.
Come mai la scelta di non appoggiarti più a strumentisti di “spalla” per la registrazione di Beautiful Nightmare? (Sul’ottimo Speakeasy trovavamo Simon Dredo e Denzy Novello)
È un fattore economico, i musicisti vanno pagati (scusa la franchezza) e in tempi attuali una buona Drum machine non fa rimpiangere un batterista, soprattutto se parliamo di un disco strumentale di chitarra.
Porterai Beautiful Nightmare in sede Live?
Per ora il materiale non è ancora stato portato in sala prove con una band. Mi piacerebbe molto, ma non ho assolutamente idea di dove potrei suonarlo a livello locale. Sarebbe bello fare da spalla a qualcuno di famoso magari anche fuori dall’Italia, ma ci si scontra anche qui con difficili dinamiche oggi (pay-to-play ecc…) vedremo…
John K. Sanchez















