Tutto esaurito e grande accoglienza ieri, mercoledì 17 giugno, al Volvo Studio Milano per una serata indimenticabile de La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi.
Il fulcro è stata l’esibizione inaspettata e inedita dei Tre Allegri Ragazzi Morti insieme ad Abel Ferrara. Un concerto partito con “La ballata delle ossa” dei Tre Allegri Ragazzi Morti, passato per brani storici come “Bengala” e “Puoi dirlo a tutti” fino all’entrata sul palco di Abel Ferrara che, con la sua chitarra, si è unito alla band in una cover di “Pet Sematary” dei Ramones. «Questa sera Elisabetta si è inventata di mettere in contatto vampiri vari che stanno in giro per l’etere… Questa sera sul palco con noi c’è il Vampiro Capo, Abel Ferrara!» ha dichiarato Davide Toffolo. Abel Ferrara ha poi fatto seguito a una richiesta di Elisabetta Sgarbi di portare in Italia qualcosa di autentico della Beat Generation e così ha cantato una poesia accompagnato dai TARM. Il concerto si è concluso come di consueto con “La tatuata bella” cantata insieme a tutto il pubblico.
Lo show è stato preceduto dal prologo di Pierluigi Di Pasquale che ha ringraziato Abel Ferrara per i suoi grandi film e per il suo ultimo libro “Scene” (La nave di Teseo) in cui ha condiviso la storia della sua vita. È poi salito sul palco il regista che ha raccontato insieme a Giulio Sangiorgio, il direttore del settimanale di cinema e televisione “Film Tv” e della storica rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia “Bianco e nero”, come è nato il suo libro e questa serata «Questa iniziativa è meravigliosa, in un mondo che è sconvolto da una serie di problemi. Elisabetta Sgarbi mi ha proposto di scrivere questo libro di memorie». A proposito del suo film su Pier Paolo Pasolini ha raccontato «Prima ancora di vedere i film di Pasolini ci siamo innamorati di lui, dell’idea del regista come una super star, come Godard, Fassbinder e appunto Pasolini. Ci sono stati tanti grandi registi ma nessuno con questo talento, era un cittadino impegnato, politico, uno scrittore, giornalista, poeta. I film uscivano da lui. Dovevamo realizzare questo film su Pasolini». Ricordando la grande amicizia e collaborazione con Joe Delia ha affermato «È da 50 anni che collaboriamo. Era un ribelle, a 15 anni ha lasciato la scuola, ha partecipato alla scena del Rock’n’Roll, è molto amico di Bruce Springsteen, ma è anche musicista di musica classica. La musica per i film rimane un grande mistero. Solo quando la ascolti capisci che è quella giusta».
Appuntamento in collaborazione con Volvo Car Italia.
È possibile rivedere l’appuntamento sul canale Youtube de La Milanesiana: https://www.youtube.com/watch?v=ZvPoweJLEPI
















