Gli Heathen sono da considerare una band di qualità eccelsa ed assieme una delle meno fortunate dell’era storica del Thrash Bay Area. Autori di soli due pregevoli albums tra il 1987 e il 1991, scioltisi poco dopo e riformati nel 2001, sono riapprodati all’attività discografica solo alcuni anni più tardi, sempre con una frequenza alquanto centellinata. Ragion per cui, l’uscita del nuovo album “Empire Of The Blind”, che segue di ben 10 anni il precedente “The Evolution Of Chaos”, può venir considerata a maggior ragione una celebrazione. L’album in questione ci restituisce la band in forma smagliante (seppur dei membri storici siano rimasti solo il singer David R. White e il chitarrista Lee Altus). In poche parole, è un album puramente Heathen fino al midollo. I nostri, nonostante i non numerosi trascorsi discografici, non demordono assolutamente. E ci sciorinano la loro consueta miscela Speed/Thrash, sempre proverbialmente asservita e completata da una musicalità e da una tecnica ancora oggi superiori a parecchie bands del settore. I nostri sono realmente tra i pochi gruppi capaci di “thrasheggiare” con un ottimo senso della melodia ed un lavoro chitarristico da manuale. Ogni brano presente nell’album pare cesellato con una perfezione maniacale. A partire da brani come “The Blight” e la title-track, dove ottimi refrain combinano ed incastonano alla perfezione le vocals e le chitarre. La summa dell’affiatamento chitarristico del duo Altus/Lum è poi ampiamente dimostrata nello strumentale “A Fine Red Mist”, dove i nostri si prodigano in un duello di assoli botta-e-risposta veramente al cardiopalma. Un album così non poteva di certo esser penalizzato da una pessima resa sonora… e difatti, “Empire Of The Blind” usufruisce di una produzione che si regge su di un equilibrio pressoché perfetto, con dei suoni di chitarra tanto potenti quanto esteticamente… belli. Non c’é altro termine per definirli! Con tutto ciò, gli Heathen ci vengono restituiti nel 2020 con quello che potrebbe esesr considerato forse il miglior album Speed/Thrash dell’anno in corso. In alto i cuori, allora. E attendiamo la band in tour, dove farà sicuramente faville.
Voto: 9/10
Alessio Secondini Morelli















