E così, il tecnicissimo bassista Alberto Rigoni inanella un altro capitolo della sua carriera discografica. Il “quattrocordaro” noto con Vivaldi Metal Project e Bassist Alliance Project non si fa mancare neanche stavolta la collaborazione con il rinomato ed amico batterista Marco Minnemann. Ma stavolta fa anche trio con la guitar-heroin ceca Alexandra Zerner, per un album strumentale, abbastanza “prog-metallico” e pregno della canonica estrosità shredding collettiva. Le atmosfere sono quelle tipiche del Metal strumentale, valorizzate da una produzione un po’ troppo digitale, forse, ma pertinente al caso. Per carità, ci troviamo globalmente su una buona media, in quanto gli strumentisti dimostrano egregiamente di sapere il fatto loro anche fin troppo bene. Purtuttavia, nel disco sembra a volte mancare quel quid compositivo capace di fare la differenza, rispetto al precedente album “EvoRevolution”. Nonostante la variegatezza di atmosfere bene amalgamate nell’opera, “Odd Times” risuona più come una jam-session di classe tra virtuosi. Con il gusto del Prog Metal che viene esteriorizzato in maniera abbastanza ottimale dalla mini-suite finale titolata “Different Worlds”, dove un mare di keyboards aggiunge classe alla classe, ci troviamo, ripeto, su una media molto più che apprezzabile per gli amanti dello shredding. Ma compositivamente parlando… forse si sente la mancanza delle vocals. Probabilmente un album similare, ma organizzato attorno ad un concept che comprende anche delle liriche interpretate da un vocalist, l’estro ultra-tecnico del trio potrebbe anche essere meglio indirizzato a livello creativo. Tutto sommato, una buona prova di prog/shredding. Attendiamo il futuro, quindi.
Voto: 7/10
Alessio Secondini Morelli















