Belgio, terra da sempre molto affascinante, piena di tradizioni secolari e anche fulcro Centrale dell’Europa, data anche la presenza della sede dell’Unione Europea e della NATO. Ovviamente oltre a tutto ciò ha anche una ben nutrita scena musicale che riempie da sempre i nostri padiglioni auricolari e che in questa sede sentiremo la band Ater all’opera con il nuovo lavoro discografico, che non delude le aspettative di chi conosce questa particolare formazione belga. Il titolo scelto per questa nuova produzione è Vullighied, contiene cinque tracce di puro e feroce black metal di chiaro stampo Nord Europeo. Un mini album possiamo dire, data la breve durata, di quasi venti minuti, dove però la band sa come far infiammare i cuori dei puristi del genere, in quanto risultano essere davvero convincenti. La peculiarità di questo interessante album è che i testi sono stati scritti in un antico dialetto tedesco, specifico della regione di provenienza di mister Wesley Beernaert, master mind di quest’ oscuro progetto nato originariamente nel 1996 circa, come solo project, mutato in seguito come vera e propria band. I brani si lasciano ascoltare molto bene, in quanto sono ben strutturati, con una registrazione volutamente “black metal” rivolta maggiormente ai primi anni ’90. Iniziando quindi dalla prima e incisiva ‘D Oere, passando per le varie e distruttive, malsane, De Strontroaper Van Abjille, Oes Vorvoadern Vochtn, si capisce tutto ciò che abbiamo scritto fino ad ora. A colpire oltre a tutto è anche un grande e furioso drumming che pur ,mantenendo i classici stilemi black metal oltranzista, risulta essere veramente efficiente e vario, fattore che non si trova spesso su questo tipo di produzioni. Una menzione a parte si deve comunque agli ultimi due brani: Valkennacht e Diatomacious Ooze, che sono, senza togliere le lodi ai precedenti episodi, due vere e proprie perle nere da brivido. Questo nuovo Vullighied farà la felicità di molti affezionati alla nera fiamma, andandosi a posizionare abbastanza in alto nella lista delle band da avere nella propria collezione, accanto possibilmente ai grandi nomi della scena estrema.
Voto: 9/10
Sandro Lo Castro















